Sui monti della Capriasca l'incendio brucia ancora

A causa del forte vento, le operazioni di spegnimento in quel di Odogno continuano e si sono protratte nella notte. La spola degli elicotteri, con le cisterne, fra Origlio e il luogo dell'incendio.
CAPRIASCA - L’incendio scoppiato ieri pomeriggio, giovedì 26 marzo, sui monti della Capriasca non è ancora stato domato. Questa mattina sono riprese le operazioni di spegnimento da parte dei Pompieri di Lugano e di quelli della Capriasca.
Dalle prime luci il viavai di elicotteri è quasi incessante nei cieli capriaschesi: «Appena se ne va uno, ne arriva un altro», ci racconta un residente di Tesserete. Il rumore delle pale è ormai una costante, tanto che - con il sottofondo del ronzante traffico del mattino - quasi non ci si fa più caso.
Ma la vista, piuttosto insolita, del lungo cavo che sorregge il serbatoio d'acqua, riesce sempre ad attirare l'occhio e ricordare che effettivamente un'emergenza è in corso.
La situazione - ci rassicurano gli stessi pompieri - è sotto controllo. «Un piccolo gruppo di uomini è rimasto attivo tutta la notte. In queste ore si sta continuando a bagnare la zona per evitare che si possano riattizzare eventuali focolai», ci racconta chi opera sul posto.
La “spola” è fra il luogo del rogo, una valletta nel territorio di Odogno, e il lago di Origlio da cui viene prelevata l'acqua.
Durante la giornata di ieri, i pompieri hanno lavorato incessantemente fino a sera, affrontando condizioni meteo particolarmente avverse, che rendevano difficoltoso l'approccio dall'alto.
Nella mattinata di venerdì i venti, che le previsioni vorrebbero lontani dalla fase più intensa, soffiano ancora con una certa violenza.



