Raggirati almeno 20 clienti per tre milioni di franchi

Inchiesta sulla 51enne arrestata: le indagini hanno preso avvio dagli accertamenti svolti su un’altra società con sede a Lugano
Inchiesta sulla 51enne arrestata: le indagini hanno preso avvio dagli accertamenti svolti su un’altra società con sede a Lugano
LUGANO - Sarebbero una ventina le persone raggirate dalla 51enne italiana, finita in manette negli scorsi giorni. Stando a quanto riporta la RSI sarebbe riuscita a intascarsi almeno tre milioni di franchi.
Nei suoi confronti il procuratore pubblico Daniele Galliano ipotizza i reati di truffa, appropriazione indebita, accettazione abusiva di depositi dal pubblico, riciclaggio e (per un importo di alcune migliaia di franchi) contravvenzione alla legge federale sulle fideiussioni Covid. Secondo l'emittente di Comano la 51enne è difesa da Emanuele Stauffer e sta collaborando attivamente alla ricostruzione dei fatti. La donna riceveva i clienti in via Nassa, dove avevano sede le sue società.
Le indagini hanno preso avvio dagli accertamenti svolti su un’altra società con sede a Lugano, attualmente in liquidazione, tramite la quale sarebbero state commesse malversazioni per circa un milione di franchi. Nell’inchiesta risultano indagati, ma a piede libero, l’amministratrice e il titolare della Sagl, che si era impegnato a investire il denaro nella realizzazione di un complesso immobiliare in Italia.
Secondo gli inquirenti, parte dei fondi sarebbe stata impiegata anche in operazioni speculative, tra cui investimenti in criptovalute. Il titolare respinge però le accuse, sostenendo che i clienti erano informati di queste operazioni, che sarebbero state effettuate proprio con l’obiettivo di finanziare il progetto edilizio.




