Cerca e trova immobili
CANTONE

Falsi nipoti, falsi medici e centinaia di migliaia di franchi scomparsi

Quattro truffe con la modalità della "telefonata shock" sono già andate a segno dall'inizio dell'anno. La Polizia cantonale rilancia la raccomandazione alla prudenza
Ti-Press / Alessandro Crinari
Fonte red
Falsi nipoti, falsi medici e centinaia di migliaia di franchi scomparsi
Quattro truffe con la modalità della "telefonata shock" sono già andate a segno dall'inizio dell'anno. La Polizia cantonale rilancia la raccomandazione alla prudenza

BELLINZONA - Falsi medici, falsi poliziotti e falsi nipoti. Nelle ultime settimane, il numero di truffe telefoniche agli anziani con la modalità della "telefonata shock" è aumentato.

Ne dà notizia la Polizia cantonale che ha registrato diversi tentativi di raggiro dal 1° gennaio a oggi. Di questi, quattro tentativi sono andati purtroppo a segno e il danno economico complessivo è nell'ordine di alcune centinaia di migliaia di franchi.

Per questo motivo, le autorità rilanciano un appello generale alla popolazione - e, più nello specifico, a chi assiste persone anziane - a tenere alta la guardia ricordando la semplice equazione con cui operano i malviventi in questione: shock più denaro uguale truffa.

Così operano i truffatori
Nel dettaglio, spiega la Polizia, «la vittima viene solitamente contattata telefonicamente da un individuo che si presenta come un funzionario di polizia, segnalando che un parente è stato coinvolto in un grave incidente e che è necessario versare una cauzione per evitarne l'arresto. In alternativa, il truffatore può spacciarsi per un medico, informando che un parente è ricoverato e necessita di cure urgenti, sperimentali o comunque non coperte dall'assicurazione, molto costose».

A quel punto, «facendo leva sullo scarso tempo a disposizione, gli autori mettono pressione alla vittima, spingendola a consegnare immediatamente il denaro disponibile o gli averi custoditi in casa. Come ultima variante, i truffatori si presentano come un nipote e dopo aver stabilito un legame con la vittima, palesano un bisogno di denaro per concludere un affare immobiliare o di altro genere che altrimenti sfumerebbe».

È importante considerare che questi truffatori «sono estremamente abili nell'inventare situazioni plausibili e, una volta stabilito il contatto con la vittima, non le permettono di interrompere la conversazione» e «guidano la vittima a prelevare il denaro presso istituti bancari o uffici postali e a raccogliere oggetti di valore presenti in casa - in particolare oro e gioielli - organizzando infine un appuntamento per recuperare la merce».

Consigli per proteggersi

- Siate sempre diffidenti quando ricevete chiamate con richieste di denaro.
- Non citate mai il nome dei vostri parenti al telefono.
- In casi d'emergenza, specificate che dovete dapprima consultarvi con qualcun altro e interrompete subito la conversazione telefonica. - Poi contattate un parente fidato e verificate le informazioni.
- Non consegnate mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti.
- Non date a nessuno informazioni sui vostri averi, né quelli che tenete in casa né quelli che avete in banca.
- Se una chiamata vi sembra sospetta, informate subito la polizia, telefonando al numero di emergenza 117.
- Informate i vostri parenti e conoscenti dell'esistenza di questo tipo di truffa e sensibilizzateli sui rischi.
- Bloccate i numeri "anonimi" sul telefono.
- Vi è la possibilità di rimuovere il proprio numero di telefono dagli elenchi online

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE