Falsi nipoti, falsi medici e centinaia di migliaia di franchi scomparsi

Quattro truffe con la modalità della "telefonata shock" sono già andate a segno dall'inizio dell'anno. La Polizia cantonale rilancia la raccomandazione alla prudenza
BELLINZONA - Falsi medici, falsi poliziotti e falsi nipoti. Nelle ultime settimane, il numero di truffe telefoniche agli anziani con la modalità della "telefonata shock" è aumentato.
Ne dà notizia la Polizia cantonale che ha registrato diversi tentativi di raggiro dal 1° gennaio a oggi. Di questi, quattro tentativi sono andati purtroppo a segno e il danno economico complessivo è nell'ordine di alcune centinaia di migliaia di franchi.
Per questo motivo, le autorità rilanciano un appello generale alla popolazione - e, più nello specifico, a chi assiste persone anziane - a tenere alta la guardia ricordando la semplice equazione con cui operano i malviventi in questione: shock più denaro uguale truffa.
Così operano i truffatori
Nel dettaglio, spiega la Polizia, «la vittima viene solitamente contattata telefonicamente da un individuo che si presenta come un funzionario di polizia, segnalando che un parente è stato coinvolto in un grave incidente e che è necessario versare una cauzione per evitarne l'arresto. In alternativa, il truffatore può spacciarsi per un medico, informando che un parente è ricoverato e necessita di cure urgenti, sperimentali o comunque non coperte dall'assicurazione, molto costose».
A quel punto, «facendo leva sullo scarso tempo a disposizione, gli autori mettono pressione alla vittima, spingendola a consegnare immediatamente il denaro disponibile o gli averi custoditi in casa. Come ultima variante, i truffatori si presentano come un nipote e dopo aver stabilito un legame con la vittima, palesano un bisogno di denaro per concludere un affare immobiliare o di altro genere che altrimenti sfumerebbe».
È importante considerare che questi truffatori «sono estremamente abili nell'inventare situazioni plausibili e, una volta stabilito il contatto con la vittima, non le permettono di interrompere la conversazione» e «guidano la vittima a prelevare il denaro presso istituti bancari o uffici postali e a raccogliere oggetti di valore presenti in casa - in particolare oro e gioielli - organizzando infine un appuntamento per recuperare la merce».
Consigli per proteggersi
- Siate sempre diffidenti quando ricevete chiamate con richieste di denaro.
- Non citate mai il nome dei vostri parenti al telefono.
- In casi d'emergenza, specificate che dovete dapprima consultarvi con qualcun altro e interrompete subito la conversazione telefonica. - Poi contattate un parente fidato e verificate le informazioni.
- Non consegnate mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti.
- Non date a nessuno informazioni sui vostri averi, né quelli che tenete in casa né quelli che avete in banca.
- Se una chiamata vi sembra sospetta, informate subito la polizia, telefonando al numero di emergenza 117.
- Informate i vostri parenti e conoscenti dell'esistenza di questo tipo di truffa e sensibilizzateli sui rischi.
- Bloccate i numeri "anonimi" sul telefono.
- Vi è la possibilità di rimuovere il proprio numero di telefono dagli elenchi online



