Dove l'acqua lo aveva spezzato

Fra poco più di 24 ore sarà inaugurato il nuovo ponte di Visletto. La Vallemaggia si prepara, finalmente, a voltare pagina. Un passo importante verso una nuova normalità
Fra poco più di 24 ore sarà inaugurato il nuovo ponte di Visletto. La Vallemaggia si prepara, finalmente, a voltare pagina. Un passo importante verso una nuova normalità
CEVIO - È un'immagine che ricordiamo tutti. Di quelle che occupano uno spazio permanente nella nostra memoria collettiva. Il ponte di Visletto, accartocciato e sprofondato su sé stesso, sventrato dalla furia dell'alluvione, uno dei simboli del disastro che colpì l'Alta Vallemaggia alla fine di giugno del 2024. Una pagina che la comunità valmaggese può finalmente voltare.
Fra poco più di ventiquattro ore, il nuovo ponte sarà ufficialmente inaugurato e aperto nuovamente al traffico, riavvicinando la normalità andata perduta nel corso di una sola notte. Non un semplice e rituale taglio del nastro ma una giornata pensata per chi ha visto la propria quotidianità scomparire da un giorno all'altro e ha dovuto, con pazienza, ricostruirla. Per chi quella notte ha perso qualcuno di caro. Per chi guardando fuori dalla finestra ha dovuto imparare a riconoscere una "casa" diversa. Tutti insieme, perché solo così si possono voltare certe pagine.
Quella notte
Quello che è accaduto nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2024 non potrà essere scordato. Non solo in Vallemaggia ma in tutto il resto del nostro cantone, spettatore inerme di quella tragedia. L'alluvione lampo che si è riversata sulla regione. La furia dell'acqua che ha raschiato il fondovalle portandosi via tutto ciò che ha incontrato. Decine di frane. La valle spaccata in due parti. Massi e pietre che hanno fatto a pezzi strade, frantumato abitazioni e scavato ferite che, anche una volta cicatrizzate, continueranno a fare male.
E poi le vite cancellate. Otto in tutto. Sette persone sono state rinvenute e identificate nei giorni successivi. Tre a Fontana ─ tutte cittadine tedesche residenti nel Baden-Württemberg, una di 76 e due di 73 anni. Due a Riveo ─ un 67enne del Locarnese e una 61enne svizzera del canton Basilea Campagna ─, rinvenuti nel greto della Maggia. E le ultime due ─ un 66enne svizzero del canton Basilea Campagna e una 67enne del Locarnese ─ sempre nel greto del fiume, ma all'altezza di Cevio. L'ottava invece, un giovane domiciliato nella valle, non è stata mai rintracciata e tuttora risulta come dispersa.
Il nuovo ponte
A "riallacciare" la Vallemaggia dopo il disastro ci ha pensato l'esercito, che nelle settimane successive ha posato un manufatto provvisorio, lungo una sessantina di metri, nell'attesa che il nuovo ponte di Visletto venisse edificato. I lavori ─ avviati nel mese di luglio del 2025 ─ sono stati conclusi nelle scorse settimane con un leggero anticipo sui programmi. La messa in esercizio era infatti prevista originariamente per il mese di novembre.
Costato 8.45 milioni di franchi, il nuovo ponte misura 146,4 metri con una larghezza totale di 8 metri ed è spostato verso monte rispetto al tracciato del ponte precedente, creando migliori condizioni di sicurezza dal punto di vista idraulico. Presenta inoltre un tracciato più fluido e una struttura più snella. E a partire dalle 16.30 di domani pomeriggio diventerà a tutti gli effetti una nuova arteria della vita della valle.








