È stato il settembre più caldo di sempre a sud delle Alpi

Specialmente i primi dieci giorni del mese sono stati da primato, afferma MeteoSvizzera
LOCARNO - Il mese di settembre 2026 si è confermato il più caldo mai registrato a sud delle Alpi dall'inizio delle misurazioni nel 1864, superando di 0,4 °C quello già eccezionale del 2023 e chiudendo un’estate da primato. A comunicarlo è MeteoSvizzera, che nel suo bilancio mensile precisa come le temperature medie abbiano superato la norma di ben 3,4 °C, raggiungendo quota 13,0 °C rispetto alla media 1991-2020.
Una prima settimana da record
La prima settimana del mese è stata caratterizzata da un caldo eccezionale, con numerosi record infranti. Alle stazioni di Locarno Monti e Lugano le anomalie hanno toccato rispettivamente +3,5 °C e +3,2 °C, superando il precedente primato di ben 0,8 °C. Particolarmente significativo il dato della stazione di Robiei, in Alta Valle Maggia a quasi 1900 metri d'altezza, dove l’anomalia ha raggiunto +4,0 °C. Solo la stazione di Poschiavo/Robbia non ha oltrepassato i 2,1 °C di scostamento rispetto alla media.
Le temperature medie giornaliere sono rimaste quasi sempre sopra la norma, sia in valle sia in montagna, tranne tra il 9 e il 10 settembre, quando alcune stazioni hanno mostrato lievi anomalie negative comunque inferiori a 1 °C. Nei giorni più caldi di inizio mese, l’anomalia positiva ha toccato anche i 4-7 °C oltre la media 1991-2020.
Il clima eccezionalmente mite ha favorito il susseguirsi di nuovi primati. In passato, solo una volta era stata registrata una giornata di settembre con una media superiore a 25 °C (il 7 settembre 1929 con 25,1 °C). Quest’anno, l’8 settembre a Lugano si sono misurati 25,3 °C mentre il 6 settembre a Locarno Monti si è toccata quota 25,5 °C: si tratta dei valori mensili più alti registrati dal principio delle osservazioni. Anche Acquarossa/Comprovasco (22,8 °C), Stabio (23,8 °C l’8 settembre) e diverse altre stazioni hanno fatto segnare i loro record mensili.
Notti tropicali settembrine
Il caldo notturno ha portato due notti tropicali a Lugano (tra il 6 e l’8 settembre) e addirittura tre a Locarno Monti (dal 4 al 7 settembre), con minime che non sono mai scese rispettivamente sotto i 22,1 °C e i 21,2 °C. A Locarno Monti il 4 settembre sono stati misurati 30,9 °C, nuovo massimo storico mensile, mentre a Lugano i 30,9 °C del 5 settembre costituiscono il quinto valore mensile più elevato mai registrato lì. Quel giorno, temperature tra le più alte della storia sono state osservate anche a Poschiavo (27,1 °C), Stabio (31,6 °C), Cimetta (24,1 °C), Magadino/Cadenazzo (32,1 °C), Grono (30,9 °C) e Acquarossa/Comprovasco (30,6 °C).
Caldo e senza pioggia
Alle alte temperature si è accompagnata una siccità marcata: la somma mensile delle precipitazioni ha raggiunto solo il 32% della media pluriennale, con differenze regionali rilevanti. Precipitazioni relativamente più abbondanti si sono registrate nel Locarnese, nel Mendrisiotto e in Valposchiavo (60-145 mm, pari al 50-80% della norma), mentre nelle stazioni di Camedo (7,1 mm), Airolo (7,4 mm), Robiei (21,0 mm), Cevio (21,8 mm) e Sonogno (22,3 mm), sono cadute quantità d'acqua tra il 3 e l’11% della norma. Per Camedo e Airolo è stato il settembre più asciutto in assoluto dall’inizio delle registrazioni, mentre a Robiei e Sonogno si tratta del secondo e terzo più secco.
Le poche piogge si sono concentrate tra l’8 e il 10 e tra il 16 e il 18 settembre. Proprio durante i temporali del 16, la stazione di Acquarossa/Comprovasco ha visto 13,8 mm d’acqua in soli 10 minuti e 27 mm in un’ora, record mensili per la località. I 30,6 mm caduti in due ore rappresentano invece il secondo valore più alto dal 1988.
Soleggiamento fuori scala
A completare il quadro, un soleggiamento eccezionale: il numero di ore di sole ha raggiunto fra il 120 e il 150% della media 1991-2020, in particolare nell’Alto Ticino e nelle vallate meridionali dei Grigioni. Lugano ha vissuto il suo undicesimo settembre più soleggiato dal 1901, mentre a Locarno Monti è stato il terzo più luminoso dal 1959.



