30 milioni per il nuovo Lifestyle Innovation Hub

L'apertura del centro a Chiasso mira a favorire la collaborazione tra imprese, università e start-up nel campo dell'innovazione e dell'intelligenza artificiale.
L'apertura del centro a Chiasso mira a favorire la collaborazione tra imprese, università e start-up nel campo dell'innovazione e dell'intelligenza artificiale.
Un investimento complessivo di 30 milioni di franchi per riqualificare l'ex sede di Credit Suisse in Piazza Indipendenza e farne un polo dedicato a innovazione, tecnologia e intelligenza artificiale. È stato inaugurato oggi, 7 ottobre, il Lifestyle Innovation Hub di Chiasso, co-fondato da Dagorà, lastminute.com, A++ Group e Alpha Square Invest.
Il progetto, patrocinato dal Cantone Ticino, punta a mettere in contatto aziende, startup, università, investitori e istituzioni, con particolare attenzione ai settori Travel, Hospitality & Leisure, Design e Media. Il programma prevede attività legate all'intelligenza artificiale e alle tecnologie emergenti, ricerca applicata, workshop, open innovation, scouting di startup ed eventi con investitori.
L'Hub occupa un edificio di sei piani e oltre 10'000 metri quadrati. La sua riqualificazione è sostenuta dall'investimento di A++ Group, Alpha Square Invest e Dagorà. Tra i fondatori figura anche lastminute.com, che ha trasferito il proprio quartier generale su tre piani dello stabile.
La scelta di Chiasso è legata anche alla sua posizione al confine con l'Italia e lungo i principali collegamenti economici svizzeri ed europei. L'obiettivo dichiarato è attirare aziende e talenti da entrambi i versanti delle Alpi e favorire la collaborazione tra industria e ricerca.
All'inaugurazione il sindaco Bruno Arrigoni ha sottolineato come il progetto restituisca vita a «uno degli edifici più simbolici» della città, con l'ambizione di portare «aziende, talenti e nuove idee» a Chiasso. Per Stefano Rizzi, direttore della Divisione dell'economia del Cantone, l'Hub può invece contribuire a creare posti di lavoro qualificati, attirare investimenti e avvicinare le imprese locali all'innovazione e all'intelligenza artificiale.
Carlo Terreni, presidente di Dagorà Lifestyle Innovation Hub, indica come obiettivo la trasformazione delle relazioni tra tecnologia, investimenti e ricerca «in progetti, posti di lavoro, competenze e in un impatto concreto» sul territorio.








