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«Il collegamento A2-A13? Il rinvio non è proponibile»

Sostegno pieno alle risoluzioni sul collegamento A2-A13. De Rosa: «Opera di rilevanza strategica per il Cantone».
«Il collegamento A2-A13? Il rinvio non è proponibile»
Ti-Press
«Il collegamento A2-A13? Il rinvio non è proponibile»
Sostegno pieno alle risoluzioni sul collegamento A2-A13. De Rosa: «Opera di rilevanza strategica per il Cantone».

BELLINZONA - Con 69 voti a favore e nessun voto contrario (ma con l’astensione di Verdi e MPS), il Gran Consiglio ha sostenuto la risoluzione sul collegamento autostradale A2-A13 in cui si chiede, in sostanza, di non ritardare la realizzazione oltre il 2045.

No alla posticipazione del progetto
Il documento nasce dalla preoccupazione per le recenti proposte federali, che prevedono di posticipare il progetto al 2055 e di approfondire nuovamente varianti alternative, tra cui quella sulla sponda destra del Piano di Magadino.

Il Cantone difende invece il progetto PG USTRA, elaborato negli anni con la Confederazione e condiviso da enti locali e diversi portatori di interesse. Secondo la risoluzione, ulteriori studi rischierebbero di rallentare nuovamente un’opera ritenuta strategica per il Ticino.

L'appoggio del Governo
Secondo il consigliere di Stato Raffaele De Rosa, «le esigenze infrastrutturali del Ticino devono trovare un adeguato riconoscimento nella pianificazione federale». Per il Cantone, ad esempio, «un rinvio dell’A2-A13 oltre il 2045 non è proponibile. Del resto, il Locarnese è rimasto l’unico agglomerato urbano in Svizzera che non è collegato alla rete autostradale. Anche la consultazione in corso sulla relativa scheda del Piano settoriale dei trasporti rappresenta un passaggio importante per far valere con chiarezza e determinazione la posizione del nostro Cantone».

L’A2-A13 «è un’opera di rilevanza strategica per il Ticino, in particolare per il Locarnese e per tutto il Piano di Magadino. Il collegamento è fondamentale per migliorare la mobilità quotidiana della popolazione, rendere più sicuri gli spostamenti, facilitare i collegamenti per motivi di lavoro, formazione e studio e sostenere la mobilità legata alle attività economiche».

«Verificare la protezione fonica»
Pieno sostegno dall’aula (71 i voti a favore, tre gli astenuti) anche al progetto autostradale MeMe - Mendrisio-Melano. L’atto sollecita il Consiglio di Stato a intervenire entro il termine di pubblicazione del 13 ottobre e a verificare in particolare la protezione fonica: secondo i promotori, oltre il 40% dei punti di rilevamento continuerebbe a superare i limiti e le analisi non coprirebbero tutto il territorio interessato.

Chiesti approfondimenti anche sugli effetti ambientali e paesaggistici, sul trattamento delle acque e sull’impatto dei cantieri. I deputati auspicano inoltre una strategia comune con i Comuni e un tavolo permanente con la Confederazione sul futuro dell’A2 nel Mendrisiotto, coordinando MeMe, PoLuMe e gli altri interventi previsti nella regione.

De Rosa: «Riscontrate diverse criticità»
De Rosa ha fatto notare che «i servizi del Dipartimento del Territorio hanno già evidenziato diverse criticità del progetto, alcune delle quali di evidente rilevanza. Penso in particolare, ma non solo, al rispetto delle prescrizioni relative all'esame dell'impatto sull'ambiente e alla protezione dal rumore, così come agli aspetti legati all'inserimento paesaggistico e all'uso del territorio».

Il Consiglio di Stato si è detto «sensibile anche alle preoccupazioni espresse nella risoluzione generale in discussione. Condivide le preoccupazioni sollevate sui diversi aspetti tecnici e puntuali del progetto, così come quelle espresse dalla popolazione del Mendrisiotto e non solo».

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