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LUGANO

Anche a Dino potrebbe aprire un nuovo asilo nido

Il Patriziato del quartiere ha presentato una richiesta formale all'Associazione Girotondo. La sede individuata è quella dell'ex scuola dell'infanzia. E la popolazione è favorevole al progetto
Anche a Dino potrebbe aprire un nuovo asilo nido
lugano.ch (archivio)
Fonte red
Anche a Dino potrebbe aprire un nuovo asilo nido
Il Patriziato del quartiere ha presentato una richiesta formale all'Associazione Girotondo. La sede individuata è quella dell'ex scuola dell'infanzia. E la popolazione è favorevole al progetto

LUGANO - Da nessuno a due. In un futuro ─ che potrebbe non essere così distante ─ il comparto nord-est di Lugano potrebbe ritrovarsi ad avere ben due nidi dell'infanzia.

Dopo la proposta di convertire lo stabile che ospitava l'ex scuola elementare di Villa Luganese, contenuta in una mozione presentata ieri da Lucia Minotti, oggi è il Patriziato del territorio di Dino ad aver chiesto, formalmente, all'Associazione Girotondo di valutare l'apertura di un nuovo nido nella struttura che un tempo ospitava la scuola dell'infanzia del quartiere che «potrebbe così ritrovare una nuova funzione sociale, tornando a essere un luogo di crescita, incontro e formazione per le nuove generazioni».

L'idea alla popolazione piace. I risultati di un sondaggio mirato «hanno evidenziato un chiaro orientamento favorevole all'iniziativa. La maggioranza delle persone che hanno partecipato alla consultazione ha infatti espresso sostegno all'idea di insediare un nido d'infanzia nella struttura, riconoscendone l'utilità sia per le famiglie residenti sia per il futuro sviluppo del quartiere» e «l'esito del sondaggio assume un valore particolare perché dimostra come il progetto non sia soltanto una proposta istituzionale, ma una risposta concreta a un bisogno percepito dalla comunità», afferma l'associazione Girotondo.

La richiesta formale avanzata dal Patriziato rappresenta quindi un primo passo concreto verso una possibile rinascita della struttura. Detto questo, il percorso per arrivare all'apertura richiederà che vengano effettuate ulteriori verifiche tecniche, economiche e organizzative «ma il segnale emerso dal territorio è chiaro».

Quali potrebbero essere quindi i tempi? «La richiesta presentata dal Patriziato e il sostegno espresso dai cittadini raccontano una comunità che non si limita a conservare il proprio patrimonio, ma sceglie di metterlo a disposizione delle nuove generazioni. Se il percorso dovesse concretizzarsi, Dino potrebbe già a settembre 2027 dotarsi di un servizio atteso e strategico, confermando come la collaborazione tra enti, associazioni e cittadini sia la chiave per costruire un territorio più accogliente, dinamico e vicino alle esigenze delle famiglie».

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