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CANTONE/SVIZZERA

FFS Cargo, in Ticino il 95% del personale coinvolto accetta la soluzione proposta

Quasi la totalità dei lavoratori nel nostro cantone ha scelto di restare nel settore ferroviario, grazie a offerte personalizzate superiori agli standard contrattuali.
FFS Cargo, in Ticino il 95% del personale coinvolto accetta la soluzione proposta
Ti-Press / Francesca Agosta
Fonte red
FFS Cargo, in Ticino il 95% del personale coinvolto accetta la soluzione proposta
Quasi la totalità dei lavoratori nel nostro cantone ha scelto di restare nel settore ferroviario, grazie a offerte personalizzate superiori agli standard contrattuali.

BERNA - Si avvia alla conclusione in Ticino la ricerca di soluzioni individuali per il personale coinvolto nel riassetto del Traffico merci delle FFS. «Il 95% - spiegano le Ferrovie Federali - dei circa 40 collaboratori e collaboratrici interessati nel Cantone ha accettato la proposta ricevuta dall'azienda». In Svizzera tedesca e in Romandia, invece, è stata trovata una soluzione per tutte le persone coinvolte.

Il riassetto era stato annunciato dalle FFS lo scorso 19 maggio e riguarda complessivamente circa 200 collaboratori e collaboratrici in tutta la Svizzera, in seguito ai cambiamenti previsti nel traffico a carri isolati. «Per le circa 40 persone interessate in Ticino, le FFS hanno sviluppato soluzioni individuali di integrazione nel quadro del CCL, con offerte che in alcuni casi hanno superato le misure previste dal contratto collettivo».

Oltre la metà delle persone attualmente impiegate presso FFS Cargo Svizzera rimarrà in Ticino. Sono inoltre previsti trasferimenti all'interno delle FFS e verso TILO, società affiliata delle FFS, oltre a pensionamenti e uscite legate alle naturali fluttuazioni del personale.

«Tutti i collaboratori e le collaboratrici interessati hanno ricevuto un invito per un colloquio e, se lo desideravano, un'offerta per proseguire il rapporto di lavoro in Ticino». Ad alcuni è stata inoltre proposta la continuazione dell'attività nella Svizzera tedesca. «Per chi deciderà di non rimanere alle FFS e di non accettare le offerte previste dal CCL, il rapporto di lavoro sarà risolto secondo le disposizioni dello stesso contratto collettivo».

Le FFS sottolineano che anche in futuro continueranno ad avere bisogno di personale qualificato nel Traffico merci e spiegano che l'organico dovrà essere impiegato dove sono presenti merci da trasportare.

Parallelamente, il riassetto del settore procede secondo i piani. Nel primo semestre del 2026 il Traffico merci delle FFS è tornato in attivo per la prima volta dopo anni. Nonostante la difficile situazione congiunturale, i volumi trasportati sono aumentati dell'1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Anche i dati del settore indicano una lieve ripresa del traffico merci su rotaia in Svizzera, con una crescita del 2% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. Secondo le FFS, inoltre, non si sta verificando il temuto ritorno al trasporto su strada dopo l'interruzione dell'«autostrada viaggiante».

La prossima tappa del riassetto è prevista per metà dicembre 2026. Con il cambiamento d'orario sarà introdotto nel traffico a carri isolati un nuovo modello di produzione, concepito per essere più semplice ed economico.

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