Donna precipitata sulla Sighignola, effettuato il riconoscimento formale

Il comune di Alta Valle Intelvi ha ringraziato i membri delle squadre di soccorso che, per quattro giorni, hanno cercato la 62enne comasca
LUGANO - La Polizia cantonale ticinese ha comunicato venerdì che è stato effettuato il riconoscimento formale della donna trovata senza vita nella tarda mattinata di mercoledì in zona Alpe Trevino, nel territorio comunale di Lugano.
Gli esami hanno confermato che si tratta della 62enne residente in provincia di Como, della quale si erano perse le tracce domenica mentre cercava funghi, insieme al marito, sul versante italiano del Monte Sighignola. Il corpo senza vita è stato individuato sopra Caprino nel quarto giorno di ricerche. Ed è proprio ai membri dell'imponente dispositivo di ricerca che va il ringraziamento delle autorità comunali di Alta Valle Intelvi, sul cui territorio si è svolto il grosso delle operazioni.
«L’Amministrazione Comunale nell’esprimere il proprio cordoglio alla famiglia Galvano–Amparo per la dolorosa perdita di Maria, scomparsa nel territorio del Bosco Meriggio località Sighignola, desidera rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno composto, con grande efficienza, affiatamento e solidarietà, la macchina dei soccorsi» si legge sulla pagina Facebook. In azione, a partire da domenica sono intervenuti membri di Protezione civile, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia Locale, Unità cinofile, oltre a volontari e semplici cittadini. In Ticino l'intervento è stato compiuto dalla Polizia cantonale e dalla Rega, il cui elicottero è stato impiegato per il recupero della salma. «A ciascuno va la nostra gratitudine per la disponibilità, la dedizione e la vicinanza dimostrate alla famiglia e alla comunità».



