Una giornata per dire grazie ai volontari

Un murale lasciato volutamente incompiuto è stato completato con il contributo di circa 70 volontari, trasformando ogni pennellata nel segno dell’impegno condiviso.
Un murale lasciato volutamente incompiuto è stato completato con il contributo di circa 70 volontari, trasformando ogni pennellata nel segno dell’impegno condiviso.
VEZIA - In occasione dell’Anno Internazionale del Volontariato, proclamato dalle Nazioni Unite, il Comune di Vezia ha aderito sabato all’invito della Conferenza cantonale del volontariato a valorizzare l’impegno delle persone attive nella comunità.
Da questa volontà è nata l’iniziativa “Il volontariato che lascia un segno”, pensata per ringraziare le numerose persone che dedicano tempo ed energie alla comunità. L’incontro con Giulia Vacanti, neo diplomata in pittura di scenari e cittadina di Vezia, ha dato forma al progetto attraverso la realizzazione di un murale nei pressi del Centro Civico, dove la pennellata diventa metafora del segno lasciato da ogni volontaria e volontario e dei ricordi preziosi che queste esperienze generano nelle persone che vi partecipano.
Il murale è stato volutamente lasciato incompiuto, così da consentire ai circa 70 volontari invitati all’evento di partecipare personalmente alla sua realizzazione. Tra una pennellata, un caffè e un cornetto, la mattinata è diventata anche un’occasione di incontro e conoscenza, favorendo il dialogo tra le diverse associazioni e la nascita di nuove sinergie.
L’iniziativa si è conclusa con la consegna, da parte dei municipali, di un attestato di riconoscimento per l’attività di volontariato svolta. A ciascun partecipante è stato inoltre offerto un omaggio contenente una spilla con lo stemma comunale e una raccolta di circa trenta buoni sconto messi a disposizione da diverse aziende di Vezia.








