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LOCARNO

Al Palacinema di Locarno arriva la videoarte contemporanea

Apre la rassegna l'opera dell'artista ticinese Valentina Pini: "With Two Naked Eyes Watching Slime on the Ocean Floor".
Al Palacinema di Locarno arriva la videoarte contemporanea
Al Palacinema di Locarno arriva la videoarte contemporanea
Videokunst.ch
Fonte Videokunst.ch
Al Palacinema di Locarno arriva la videoarte contemporanea
Apre la rassegna l'opera dell'artista ticinese Valentina Pini: "With Two Naked Eyes Watching Slime on the Ocean Floor".

LOCARNO - Il Foyer Public di PalaCinema Locarno accoglie un nuovo progetto dedicato alla videoarte contemporanea, frutto della collaborazione con videokunst.ch, piattaforma svizzera attiva nella presentazione e nella valorizzazione di artiste e artisti che lavorano con l’immagine in movimento.

Il progetto porta a Locarno opere di artiste e artisti attivi in diverse regioni della Svizzera, mettendo in dialogo linguaggi formali, scene artistiche e realtà linguistiche differenti. Ad aprire il programma sarà Valentina Pini, artista svizzera attiva tra Zurigo e il Ticino, con un’opera presentata nel Foyer Public fino al 31 ottobre 2026.

Dal 2025 videokunst.ch ha orientato sempre più la propria attività verso progetti temporanei e collaborazioni, portando la videoarte anche al di fuori degli spazi espositivi tradizionali e creando nuove occasioni di incontro con il pubblico.

Parallelamente, la piattaforma gestisce videofinestre ospitate in sale cinematografiche a Berna e Zurigo.

La collaborazione con PalaCinema Locarno segna il primo progetto di videokunst.ch in Ticino e inaugura un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con nuove presentazioni a intervalli regolari.

Installazione
4 settembre – 31 ottobre 2026
Foyer Public, PalaCinema Locarno

Valentina Pini
La pratica artistica di Valentina Pini (CH/IT) si colloca su una soglia concettuale in cui la rigidità strutturale incontra la logica fluida e inquietante di un sogno. Si muove tra scultura, video e fotografia, agendo come un’alchimista del quotidiano. Filtra la realtà abbagliante delle leggi materiali attraverso una prospettiva trasformativa e crea una narrazione propria, attraverso la quale filtrano solo le ombre più suggestive del significato. Questo processo protegge gli spettatori dalla banalità e allo stesso tempo li espone all’inquietante.

La sua opera funziona come un costante riadattamento dello sguardo, che mette in discussione sia la permanenza della materia sia l’affidabilità della percezione. Creando mitologie proprie con un audace mix di fonti diverse – dalla filosofia e dalla magia antiche alla freddezza della fisica industriale, in cui gli oggetti non sono mai semplicemente se stessi – agisce come una burattinaia del mondo fisico. Valentina Pini mette in scena illusioni a più livelli che sfidano gli spettatori a mettere in discussione la natura stessa di ciò che vedono.

Che sia attraverso la precisione ritmica di un’immagine in movimento o la delicata tensione di un’installazione, Valentina Pini esplora il proprio ambiente attraverso la decostruzione narrativa. Il dialogo tra forma rigorosa e connotazioni improbabili crea un’esperienza teatrale in cui il mondo concreto si dissolve in un cosmo surreale e alchemico.

L’opera
With Two Naked Eyes Watching Slime on the Ocean Floor, 2019
Video HD (16:9, a colori, sonoro, 2:48 min.)
Suono: Micha Seidenberg
Animazione: Marcin Jeż

Nell’opera video di Valentina Pini With Two Naked Eyes Watching Slime on the Ocean Floor, materiali organici vengono sottoposti a una metamorfosi digitale. Il punto di partenza sono fette di pompelmo: dal loro calco in gesso l’artista realizza una scansione 3D, che successivamente ingrandisce digitalmente e anima. Nel video le fette di pompelmo si trasformano, per così dire, in creature marine viscide, i cui tentacoli – simili a protuberanze – si muovono senza peso al ritmo di suoni elettronici. O forse sono sopracciglia che si aggrottano, proprio come quando si addenta un pompelmo acido?

Grazie ai suoni di Micha Seidenberg, queste creature mitologiche fluttuanti acquisiscono una voce con cui comunicano tra loro ed esplorano acusticamente lo spazio immaginario. Le immagini esteticamente suggestive evocano diverse associazioni e suscitano emozioni contraddittorie come disgusto e attrazione, irritazione e fascino.

Una piattaforma svizzera per la videoarte contemporanea
Fondata nel 2004, videokunst.ch è una piattaforma svizzera dedicata alla videoarte contemporanea e alla valorizzazione di artiste e artisti che lavorano con l’immagine in movimento. Nel corso degli anni ha presentato opere di autrici e autori svizzeri e internazionali, sviluppando progetti espositivi e collaborazioni in contesti diversi. Dal 2025 videokunst.ch ha orientato sempre più la propria attività verso progetti temporanei e collaborazioni, portando le opere anche al di fuori degli spazi espositivi tradizionali e creando nuove occasioni di incontro con il pubblico. Accanto a queste iniziative, la piattaforma gestisce videofinestre a Berna e Zurigo e cura la rassegna invernale IM LOOP, realizzata in collaborazione con la PROGR Turnhalle di Berna.

La collaborazione con PalaCinema Locarno mette in dialogo opere, artiste e artisti provenienti da diverse regioni linguistiche della Svizzera e porta la videoarte contemporanea in uno spazio aperto al pubblico. Il progetto contribuisce così a rafforzare il ruolo di PalaCinema Locarno come luogo di cultura, incontro e scoperta attraverso l’audiovisivo e le immagini in movimento.

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