Baume-Schneider apre Locarno79: «Un cinema libero e impegnato»

La consigliera federale inaugura il festival e sottolinea il ruolo di dialogo e diversità. Omaggio a Rossellini, stasera il film d’apertura
LOCARNO - La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha aperto questa sera la 79ª edizione del Locarno Film Festival, difendendo un cinema sinonimo di libertà, dialogo e diversità. Nel corso dell’inaugurazione ufficiale nel chiostro della Magistrale ha elogiato una rassegna che «lascia respirare l’arte» e che resiste alle logiche della facilità.
La ministra della cultura ha insistito sul ruolo del festival come spazio d’incontro fra le culture. «Locarno è una vetrina del cinema svizzero, nella quale si riflette il cinema mondiale», ha dichiarato, sottolineando come la manifestazione favorisca la diffusione del cinema elvetico.
In un discorso pronunciato in francese, italiano e tedesco, la giurassiana ha inoltre reso omaggio alla dimensione plurilingue della Svizzera. Ha evidenziato come il Ticino ricordi l’importanza della padronanza delle lingue nazionali per la coesione del Paese.
A prendere la parola è stata anche la presidente Maja Hoffmann: «Vogliamo essere un luogo in cui il cinema diventa visibile prima di esserlo altrove», ha affermato, ribadendo «il coraggio di Locarno, quello di scoprire prima degli altri».
Baume-Schneider ha poi elogiato Isabella Rossellini, ricordando il suo impegno per la libertà e l’indipendenza delle donne. L’attrice italiana riceverà questa sera in Piazza Grande l’Excellence Award. Seguirà, a partire dalle 21.30, la proiezione del film d’apertura «Les Yeux Verts» (2026) del duo francese Fanny Liatard e Jérémy Trouilh. Il festival si svolgerà fino al 15 agosto.



