«Minuti di attesa che con la canicola possono diventare un tormento»

L'Associazione Ticinese Trasporti pubblici si esprime rispetto all'ondata di caldo di quest'estate e l'effetto che può avere su chi usa i mezzi.
BELLINZONA - Temperature roventi. E anche rimanere fermi in attesa dell'arrivo di un bus può diventare molto pesante. A sottolinearlo è l'Associazione Ticinese di Utenti di Trasporti pubblici (ASTUTI).
In una nota stampa l'associazione premette che «riconosce la buona volontà di molte agenzie di trasporto, anche in situazioni estreme come le ondate di calore di questa primavera e estate». Ma «invita a mantenere alta l'attenzione anche a nuove necessità e esigenze che fino a pochi anni fa non si erano presentate».
In particolare, «poiché il traffico, specialmente a Lugano, rende impossibile agli autisti rispettare l'orario, può capitare di dover aspettare decine di minuti alla fermata, in attesa del bus. Minuti che possono essere un tormento, in piedi, in pieno sole, scrutando l'orizzonte».
«La tettoia diventa un forno»
«Ci rendiamo conto che non è possibile creare condizioni perfette a ogni fermata di bus, con panchine e protezione dalle intemperie», prosegue l'ASTUTI. «Paradossalmente, una tettoia con pareti è un vantaggio con pioggia e vento freddo, ma quando c'è la canicola, diventa un forno dove l'aria non si muove. Eppure la panchina si trova all'interno della tettoia. Se lo sviluppo del clima continua in questa direzione, potrebbe essere utile sviluppare soluzioni adattabili alla stagione».
Alberi ombreggianti
Certamente esiste un intervento collaudato che porta benefici in ogni stagione e in tutte le condizioni climatiche, osserva l'ASTUTI, citando la piantumazione di alberi ombreggianti.
«Poiché le aziende di trasporto non sono proprietari dei terreni, la piantumazione richiede buona volontà, collaborazione e molto impegno da tutte le parti, comuni e proprietari privati. Sarà una necessità, perché sempre più le condizioni di caldo creano situazioni di emergenza sanitaria».
Ma oltre al malore possibile, per l'ASTUTI, quella citata è anche una questione di sicurezza. «Le persone con sintomi di colpo di calore possono avere comportamenti inaspettatii, irrazionali. Per fortuna la temperatura nello spazio dove si trova l'autista, è controllata. Non si vuole che succeda come diversi anni fa a Zurigo, dove il conducente di un tram ha fatto un incidente per via del caldo».



