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Mobilità svizzera, “Trasporti ’45”: «Ticino ancora ai margini»

Presa di posizione di ProGottardo-Ferrovia d'Europa. «Ancora una volta, ma era realisticamente prevedibile e previsto, il Ticino si ritrova al palo»
Mobilità svizzera, “Trasporti ’45”: «Ticino ancora ai margini»
Foto TiPress
Fonte Pro Gottardo - Ferrovia d'Europa
Mobilità svizzera, “Trasporti ’45”: «Ticino ancora ai margini»
Presa di posizione di ProGottardo-Ferrovia d'Europa. «Ancora una volta, ma era realisticamente prevedibile e previsto, il Ticino si ritrova al palo»

MENDRISIO - Il Consiglio federale ha messo in consultazione il progetto “Trasporti ’45”, con cui nel 2027 verrà definito il futuro della mobilità in Svizzera e nei collegamenti con l’Europa. Una tappa decisiva che, secondo la ProGottardo – Ferrovia d’Europa, si fonda però su una visione limitata all’orizzonte 2045 e priva di una strategia di lungo periodo oltre il 2050.

«Un progetto miope»
Nel comunicato, l’associazione critica apertamente l’impostazione del progetto, ritenuta «miope» e incapace di delineare una prospettiva complessiva per le infrastrutture, in particolare ferroviarie. A farne le spese sarebbe ancora una volta il Ticino, escluso dal completamento dell’asse transalpino con le tratte di accesso ad AlpTransit e confrontato con crescenti difficoltà legate al traffico, all’impatto ambientale e allo sviluppo economico e territoriale.

Il piano prevede uno «sviluppo mirato e coordinato di ferrovia, strade e traffico d’agglomerato» attraverso progetti di ampliamento fino al 2045, integrando per la prima volta i diversi vettori di traffico. Si basa sul rapporto Weidmann, commissionato nel 2024 al Politecnico federale di Zurigo in un contesto segnato da costi in aumento, criticità progettuali e dalla bocciatura popolare dell’ampliamento autostradale. Tuttavia, il mandato si limitava a una valutazione tecnico-finanziaria dei progetti già pianificati, senza affrontare una visione strategica complessiva.

Tra le priorità non c'è il Ticino
Il documento indica inoltre lo stralcio di 68 progetti per un valore di 2,5 miliardi di franchi e definisce le priorità, tra cui la linea Neuchâtel–La Chaux-de-Fonds, gli ampliamenti delle stazioni di Ginevra e Basilea, la galleria di base II dello Zimmerberg, il quarto binario a Zurigo-Stadelhofen, la stazione di transito di Lucerna e la galleria del Grimsel.

Assente il sud delle Alpi, fa presente l'associazione, notando come «il documento si limita a osservare n maniera lapidare e stucchevole che "gli ampi progetti ferroviari sanciti nel Piano settoriale dei trasporti e collegati ad AlpTransit non sono stati oggetto di verifica da parte del PFZ" e quindi non sono stati presi in considerazione».

«Ignorato il completamento dell’asse nord-sud con gli accessi al Ceneri e al Gottardo»
Una lacuna che, secondo la ProGottardo, si estende anche al futuro: nel Messaggio previsto per il 2031 non viene evocato il completamento dell’asse nord-sud con gli accessi al Ceneri e al Gottardo. «Ancora una volta, ma era realisticamente prevedibile e previsto, il Ticino si ritrova al palo» denunciando il peso delle regioni del nord delle Alpi e l’assenza di una visione capace di considerare gli interessi nazionali e internazionali, in particolare il raccordo con la rete europea dei trasporti.

In vista del dibattito politico, l’associazione solleva la necessità di una posizione coesa da parte del Consiglio di Stato e della Deputazione alle Camere, per far valere le esigenze del sud delle Alpi e promuovere un ripensamento della politica dei trasporti.

Alcuni segnali positivi emergono tuttavia a livello federale, rileva Pro Gottardo. La Commissione della gestione del Consiglio degli Stati ha richiamato l’attenzione sulla situazione finanziaria, segnata dal superamento dei costi e dall’insufficienza del fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF), chiedendo una rivalutazione più ampia. Dal Parlamento arriva inoltre un gruppo interpartitico sulle connessioni internazionali, mentre il consigliere nazionale Lorenzo Quadri, con un'interpellanza, sollecita l’integrazione del completamento dell’asse ferroviario nord-sud nella pianificazione.

Autorità ticinesi chiamate a una responsabilità storica
La ProGottardo – Ferrovia d’Europa annuncia infine il proprio impegno a sostenere «in maniera critica» la richiesta di una strategia di lungo periodo, comprensiva di un concetto d’offerta e capace di integrare la dimensione internazionale, offrendo supporto alle autorità ticinesi chiamate a una «responsabilità storica».



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