"Alghe azzurre" nel lago Maggiore: l'invito è alla prudenza

Il Dipartimento della sanità e della socialità rende noto che delle fioriture di cianobatteri sono comparse nella zona di Muralto. «Non si esclude l'interessamento di altri tratti di riva»
Il Dipartimento della sanità e della socialità rende noto che delle fioriture di cianobatteri sono comparse nella zona di Muralto. «Non si esclude l'interessamento di altri tratti di riva»
MURALTO - Alcune fioriture di cianobatteri sono state individuate nel Lago Maggiore, in particolare nella zona di Muralto, a partire dalla giornata di ieri. Lo rende noto il Laboratorio cantonale del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), che non esclude un possibile interessamento di altri tratti della riva.
Le autorità cantonali, in collaborazione con l’Istituto di Scienze della Terra della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), hanno avviato gli accertamenti per chiarire la natura del fenomeno. «Le prime analisi indicano la presenza di cianobatteri appartenenti al genere Dolichospermum, mentre sono ancora in corso verifiche per accertare l’eventuale presenza di tossine» si legge in una nota.
I cianobatteri - viene spiegato - «possono aggregarsi in superficie formando le cosiddette “fioriture”, spesso riconoscibili per il colore verde, azzurro-verde o brunastro. Il contatto diretto può causare irritazioni cutanee, mentre l’ingestione di acqua contaminata, in presenza di specifiche tossine, può provocare disturbi gastrointestinali. Non si escludono effetti più gravi sulla salute» si ricorda. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.ti.ch/cianobatteri.
Le autorità invitano alla prudenza. Un semplice controllo visivo dell’acqua può aiutare a valutare la presenza di rischi per i bagnanti. In caso di presenza parziale di cianobatteri, visibili come striature, macchie o polvere, soprattutto vicino alla riva, si raccomanda di:
- fare il bagno solo in acque limpide, con una trasparenza superiore a 1-2 metri, evitando il contatto con accumuli visibili;
- lavarsi accuratamente con acqua pulita dopo eventuali contatti accidentali;
- evitare il bagno per bambini piccoli e persone con pelle sensibile;
- impedire a cani e altri animali domestici di entrare in contatto con l’acqua o di ingerirla.
In presenza estesa di fioriture, con la formazione di veri e propri “tappeti” e acqua torbida al punto da non vedere i piedi anche a bassa profondità, è invece raccomandato non entrare in acqua.
«Qualora il fenomeno venga osservato nelle aree balneabili, saranno predisposte misure informative e segnalazioni nei principali punti di accesso al lago» fa sapere il Dipartimento della sanità e della socialità, che tramite il Laboratorio cantonale, «continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione e invita la popolazione a seguire le indicazioni presenti sul territorio».





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