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La canicola si combatte così

L'ondata canicolare sta per iniziare. DSS e DFE hanno trasmesso le raccomandazioni per convivere al meglio, a casa e sul lavoro, con il caldo
Ti-Press
Fonte red
La canicola si combatte così
L'ondata canicolare sta per iniziare. DSS e DFE hanno trasmesso le raccomandazioni per convivere al meglio, a casa e sul lavoro, con il caldo

BELLINZONA - Sei giorni di canicola, almeno. La seconda ondata di caldo dell'estate prenderà formalmente il via da domani a mezzogiorno, con un livello 3 di allerta che non se ne andrà prima delle 20 di martedì prossimo. E come di consueto in queste occasioni, i Dipartimenti della sanità e della socialità (DSS) e delle finanze e dell'economia (DFE), hanno trasmesso un vademecum di raccomandazioni per convivere al meglio con la canicola.

Consigli per tutti
Il caldo eccessivo si traduce in un forte stress termico per il nostro corpo e per questo motivo è importante adottare misure per mantenere il corpo fresco e idratato. Quindi, bere molta acqua, mangiare cibi freschi e leggeri ed evitare il consumo di bevande alcoliche, così come gli sforzi intensi nelle ore più calde. Per mantenere fresche le proprie case, il consiglio è poi quello di oscurare gli ambienti durante il giorno e arieggiare i locali nelle ore notturne.

Inoltre, ma questo vale in generale per la stagione estiva, anche in assenza di allerte, è importante proteggere adeguatamente la pelle contro gli effetti nocivi del sole, con abbigliamento adeguato e creme solari. E non da ultimo, contattare le persone vicine e assicurarsi che stiano bene e che siano in grado di seguire le raccomandazioni necessarie.

Più attenti a bimbi e anziani
Perché, soprattutto i giovanissimi e i più anziani ─ e, con loro, anche le persone che soffrono di malattie croniche o che devono regolarmente assumere farmaci ─, hanno meccanismi fisiologici di protezione contro il caldo meno che sono meno performanti.

In questi casi serve quindi qualche attenzione in più. Pensiamo alle carrozzine per i bimbi piccoli, che è fondamentale non chiudere con teli per consentire la circolazione dell'aria. O, per i più anziani, all'importanza di avvisare i vicini o servizi sociali se si deve trascorrere un periodo di tempo da soli. Da ultimo, ma non per importanza, il consulto con un medico o un farmacista.

Lavorare con la canicola
Infine, i periodi canicolari possono mettere duramente alla prova i lavoratori. In particolare, quelli che svolgono un lavoro molto fisico o in spazi ristretti. La ventilazione, naturale o meccanica, è fondamentale per mantenere gli ambienti freschi. È importante il raffreddamento nelle ore notturno così come areare i locali nelle prime ore del mattino.

Raccomandazioni più specifiche per certi ambiti includono poi l'evitare il lavoro nelle ore più calde; ridurre la mole di lavoro muscolare allo stretto necessario così come la durata di permanenza nelle zone calde considerate indispensabili per la produzione; preferire pause brevi e più frequenti e, in conclusione, utilizzare dispositivi di protezione adeguati alla situazione.

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