Caos sui treni per il Ticino nelle festività, Milano al collasso

Esodo di Ascensione e Pentecoste, treni stracolmi e viaggiatori a terra. La saturazione della rete ferroviaria e la mancanza di tracce supplementari aggravano i disagi per chi viaggia tra Svizzera e Italia durante le festività.
Esodo di Ascensione e Pentecoste, treni stracolmi e viaggiatori a terra. La saturazione della rete ferroviaria e la mancanza di tracce supplementari aggravano i disagi per chi viaggia tra Svizzera e Italia durante le festività.
MILANO/LUGANO - Viaggiatori ammassati, alcuni costretti a sedersi a terra, e corse per riuscire a salire sui treni: quanto accaduto lunedì di Pentecoste sulle tratte da Milano verso la Svizzera non dipende tanto da Tilo quanto dalla saturazione della rete ferroviaria italiana. La rete italiana è talmente sovraccarica, che non c’è più posto per i treni.
Se le FFS hanno aggiunto durante le recenti festività (Ascensione e Pentecoste) 58 treni che collegavano la Svizzera tedesca e il Ticino, è rimasta invece scoperta la fascia interregionale tra il Ticino e la Lombardia che proprio lunedì è stata presa d’assalto dai viaggiatori che rientravano in Svizzera dal weekend di ferie.
«Perchè non aggiungono altri treni Tilo?» era la domanda più frequente tra i viaggiatori alle prese con il caos.
La risposta arriva dalla stessa compagnia: «Da alcuni anni TILO, con le case madri FFS e Trenord, pianifica l'introduzione di alcuni treni supplementari nei giorni di festività oppure in caso di grossi eventi al fine di aumentare il numero di posti disponibili. Tali collegamenti possono essere effettuati solo previa autorizzazione da parte dei gestori delle infrastrutture ferroviarie svizzere (FFS) e italiane (RFI), che possono concedere la circolazione di ulteriori treni. Sulla tratta Ticino-Milano le tracce ferroviarie disponibili sono molto limitate».
La rete ferroviaria milanese, del resto, è da tempo sotto pressione. La stazione di Milano Centrale gestisce oltre 300.000 passeggeri al giorno, con centinaia di treni in arrivo e in partenza. Se a ciò si aggiunge la carenza di personale tecnico e un'infrastruttura obsoleta, la situazione che si delinea viene definita vicina al collasso.
«Quest'anno il gestore dell'infrastruttura RFI ci ha concesso un'unica traccia supplementare da Nord verso Sud in territorio italiano, sia in occasione dell'Ascensione così come per Pentecoste».
Sapendo della forte affluenza di utenti durante le festività, non sarebbe stato utile valutare con largo anticipo un piano per contrastare il forte afflusso di viaggiatori tra il Ticino e la Lombardia? Tilo sottolinea di aver pianificato per tempo un potenziamento dell’offerta: «Il piano è stato elaborato, abbiamo richiesto ulteriori tracce in occasione dell’Ascensione e di Pentecoste, sia da Nord a Sud così come per il rientro da Sud verso Nord. Purtroppo, le ulteriori tracce non ci sono state concesse dal gestore dell’infrastruttura RFI».
Insomma, le richiesta avanzate dal Ticino hanno avuto poca voce in capitolo. Il risultato è stata la situazione che abbiamo descritto lunedì, con treni provenienti dall’Italia - tutti, nessuno escluso - colmi fino all’inverosimile, suscitando anche dubbi sulla sicurezza.
A questo proposito Tilo rassicura: «I nostri treni sono omologati per trasportare passeggeri in piedi e seduti. I treni che circolano sulla linea RE80 (Locarno-Milano) sono sempre in doppia composizione e possono trasportare in totale più di 1200 passeggeri. La sicurezza è garantita anche quando ci sono persone in piedi».





