Tutti i consigli per non morire di caldo

Le precauzioni da adottare per proteggersi. Il Gruppo operativo salute e ambiente (GOSA) invita la popolazione e i datori di lavoro a seguire alcune semplici regole per tutelare la propria salute e quella dei propri collaboratori e collaboratrici.
LUGANO - L’estate è alle porte: il Gruppo operativo salute e ambiente (GOSA) ricorda dunque, come ogni anno, le precauzioni da adottare per proteggersi durante i periodi di caldo intenso e inquinamento da ozono e invita la popolazione e i datori di lavoro a seguire alcune semplici regole per tutelare la propria salute e quella dei propri collaboratori e collaboratrici.
Il buon senso
Con l’aumento delle temperature è essenziale bere più liquidi anche in assenza di sete, evitare attività fisiche intense nelle ore più calde, indossare abiti leggeri e proteggersi dai raggi UV con cappelli, occhiali da sole e creme solari, anche privilegiando l’ombra.
Pure le persone in buona salute possono accusare disturbi legati al caldo intenso, poiché l’organismo fatica a gestire il calore in eccesso, soprattutto in condizioni di elevata umidità o in ambienti poco ventilati. Infatti, seri problemi come colpi di sole e colpi di calore possono verificarsi anche in locali chiusi, poco ventilati, con temperature e umidità elevate.
Rischi amplificati per i più vulnerabili
Il caldo intenso e canicolare può generare stress termico, condizioni di ipovolemia e ipotensione, come pure alterare, direttamente o indirettamente, la tollerabilità di alcuni farmaci. Questi rischi sono amplificati per alcune fasce della popolazione particolarmente vulnerabili: anziani, neonati e bambini piccoli, donne in gravidanza, persone affette da disturbi psichici o con ridotte capacità cognitive, e soggetti affetti da malattie circolatorie. Un’attenzione specifica va riservata anche a coloro che assumono farmaci in grado di interferire con i meccanismi di termoregolazione o di compromettere la risposta dell’organismo allo stress termico.
Rischi sul posto di lavoro
Anche il mondo del lavoro deve tenere conto dei rischi legati al caldo. I datori e le datrici di lavoro devono prestare particolare attenzione alla salute dei propri collaboratori e delle proprie collaboratrici nei periodi più caldi. A tal proposito, ricordiamo che la tutela della salute dei lavoratori e delle lavoratrici è un obbligo sancito per legge (art. 6 della Legge federale sul lavoro) e la mancata applicazione di misure di protezione può essere perseguita penalmente.
Durante le giornate soleggiate, calde e poco ventilate, le concentrazioni medie orarie di ozono possono superare la soglia di informazione alla popolazione (180 microgrammi per metro cubo) stabilita dall’art. 3 del Decreto esecutivo concernente i provvedimenti d’urgenza in caso di inquinamento atmosferico acuto. Alte concentrazioni di ozono nell’aria possono irritare le mucose causando bruciore agli occhi, fastidio alla gola, sensazione di oppressione toracica, dolori durante il respiro profondo, riduzione delle prestazioni fisiche. Circa il 10-15% della popolazione svizzera è particolarmente sensibile all’ozono, in parte per predisposizioni genetiche. Queste persone, così come i gruppi di individui più vulnerabili, risentono maggiormente degli effetti dello smog. Attività comuni all’aria aperta come una passeggiata, un bagno o un picnic, non creano problemi, ma è consigliabile limitare gli sforzi fisici intensi all’aperto al mattino, quando le concentrazioni di ozono sono più basse. Chi avverte sintomi dovuti alla presenza di ozono non deve essere obbligato a compiere sforzi fisici eccessivi. È inoltre buona norma evitare altri fattori irritanti, come tabacco, solventi o fumo, per non peggiorare i sintomi. Se si avverte fastidio agli occhi, è preferibile rinunciare all’uso di lenti a contatto.
Mobilità sostenibile
Per contribuire a migliorare la qualità dell’aria, è utile adottare una mobilità sostenibile, spostandosi a piedi, in bicicletta, condividendo l'auto o usando il trasporto pubblico, o optando per veicoli a basse emissioni. Utilizzare prodotti poveri o privi di solventi come vernici all’acqua, prodotti di pulitura, colle, spray aerosol e prodotti di trattamento del legno, è un’altra buona pratica. Per il giardinaggio o il bricolage, è meglio utilizzare benzina alchilata, per la quale molti Comuni offrono un contributo all’acquisto.
Raccomandazioni in breve
Per tutti:
- Evitare bevande alcoliche e bere molta acqua o tè poco zuccherato in quantità sufficiente prima di avvertire la sensazione di sete.
- Mangiare cibi freschi e leggeri, consumando molta frutta e verdura.
- Evitare gli sforzi intensi nelle ore di maggiore insolazione (tra le 12 e le 16), preferendo restare in casa, in zone fresche o in ambienti possibilmente climatizzati.
- Rinfrescare le abitazioni oscurando le finestre durante il giorno e arieggiando durante la notte.
- Proteggere la pelle contro gli effetti nocivi del sole, indossando abiti leggeri, larghi e di colore chiaro, che consentono l’evaporazione tramite il sudore ma che ostacolano il calore elevato, e utilizzare creme solari.
- Usare dispositivi di protezione per il capo e occhiali da sole.
- Contattare le persone vicine (parenti, vicini di casa, in particolare gli anziani che sono soli e/o con malattie croniche) e assicurarsi che stiano bene e che si proteggano dal caldo.
Per le persone più vulnerabili:
- Informare i vicini o i servizi sociali se si deve passare un periodo da soli.
- Consultare il medico o il farmacista per sapere se i farmaci che si stanno assumendo possono influire sulla termoregolazione, favorire la disidratazione, cali della pressione arteriosa o altre conseguenze per la salute nei periodi di caldo intenso e di canicola.
Per i datori di lavoro:
- Pianificare i provvedimenti tempestivamente per le diverse postazioni di lavoro prima che inizi il periodo di canicola, coinvolgendo i lavoratori e le lavoratrici e definendo le responsabilità per l’esecuzione di ogni singolo provvedimento.
- Prevedere una ventilazione naturale o meccanica (ventilatori, cortine d’aria) per un rinnovo d’aria più frequente e una maggiore velocità di circolazione e raffreddare l’aria negli spazi limitati (ad es. cabina di guida o di una gru).
- Ridurre la permanenza nelle zone calde indispensabili alla produzione, rinfrescare i locali durante la notte e aerare bene nelle prime ore del mattino.
- Evitare di lavorare nelle ore più calde della giornata, iniziando, per esempio, la giornata lavorativa alle 05.00 di comune accordo il personale.
- Ridurre la mole di lavoro e il lavoro muscolare (muscolatura delle braccia, delle gambe e del tronco) allo stretto necessario.
- Preferire diverse pause brevi (almeno 10 minuti ogni ora) rispetto a poche pause lunghe, fornendo la possibilità di riposarsi in un locale fresco e gradevole.
- Mettere a disposizione acqua e accordare il tempo per bere (di regola bere 2,5 dl di acqua o tè non zuccherato 30 minuti prima di iniziare il lavoro e la stessa quantità ogni 20 minuti).
- Formare il personale sui pericoli legati al caldo e sui sintomi da stress termico e comunicare le misure stabilite.
- Usare dispositivi di protezione per il capo e occhiali da sole e indossare abiti leggeri, larghi e di colore chiaro, che consentono l’evaporazione tramite il sudore, ma che ostacolano il calore elevato e applicare una crema solare.
- Verificare periodicamente il piano dei provvedimenti per assicurarsi che sia aggiornato e per ulteriori misure di miglioramento.
Persone più sensibili e gruppi più vulnerabili all’inquinamento da ozono - bambini piccoli, donne in gravidanza, persone anziane, persone affette da asma, da insufficienza respiratoria o cardiaca:
- Evitare gli sforzi fisici nelle ore più calde e di massima insolazione della giornata.
- Consultare il proprio medico in caso di sintomi frequenti, nuovi e/o che si aggravano.
Per approfondimenti sulle allerte canicola e sulle misure di protezione della salute è possibile consultare:
www.ti.ch/calurasenzapaurawww.meteosvizzera.chwww.pericolinaturali.chwww.ti.ch/ispettorato-lavoro
Per informazioni aggiornate sulla qualità dell’aria è possibile consultare le pagine www.ti.ch/aria e www.ti.ch/oasi dove sono disponibili le previsioni delle concentrazioni di ozono basate sull’intelligenza artificiale e l’app gratuita “airCHeck”, per monitorare i principali inquinanti atmosferici in Svizzera e in Liechtenstein. A livello nazionale, la pagina di riferimento per lo smog estivo è www.ozon-info.ch/it.
Informazioni e raccomandazioni sulla canicola sono anche pubblicati sui canali Facebook e Instagram del DSS @sanita_socialita_ticino.
Il GOSA ricorda che, quando le temperature si alzano sensibilmente, è importante prevedere alcuni giorni di adattamento fisiologico al caldo. In caso di urgenza, rivolgersi sempre al servizio 144.



