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BELLINZONA

Quel negozio "soffocato" dalle bancarelle

La singolare diatriba tra il responsabile di un commercio di tappeti da poco trasferitosi in Viale Stazione e i vertici del mercato cittadino.
Foto tio.ch/ PM
Quel negozio "soffocato" dalle bancarelle
La singolare diatriba tra il responsabile di un commercio di tappeti da poco trasferitosi in Viale Stazione e i vertici del mercato cittadino.

BELLINZONA - Diversificare i negozi. Per rilanciare il centro. Da tempo è questo l'appello di Città e società dei commercianti a Bellinzona. E c'è chi sembra avere provato a diversificare. Lui è Ali Reza Baraakian, responsabile di un negozio di tappeti al numero 1 di Viale Stazione. «Tappeti persiani come le mie origini – ammette –. Ho aperto a inizio febbraio. Ma mai avrei pensato di trovarmi in questa situazione».

«Penalizzati»
La situazione di cui parla Ali Reza è legata alla disposizione delle bancarelle del mercato cittadino del mercoledì e del sabato. L'uomo, visibilmente preoccupato, ci mostra una serie di immagini. Foto scattate durante l'appuntamento bisettimanale. «Vedete? Queste bancarelle e questo furgone penalizzano fortemente la visibilità del negozio. Abbiamo aperto da poco e i giorni di mercato dovrebbero favorire anche nuove attività come questa. Nella situazione attuale il negozio è penalizzato».

«Equilibri da rivedere»
L'uomo si sarebbe rivolto più volte anche al Municipio, chiedendo una mediazione. «Non ci è ancora pervenuta una risposta formale risolutiva. Nei contatti avuti è emersa la difficoltà di intervenire sulla gestione del mercato. Toccherebbe a me trovare degli elementi normativi per contestare il modo in cui sono piazzate le bancarelle. Ma è lampante. Fatevi un giro per il mercato. Altri esercizi mantengono generalmente maggiore visibilità e accessi più diretti. A me rimane un passaggio laterale che si sviluppa su un’area con panchine, cestino e alberature. Un'area destinata alla sosta delle persone. Non appare equivalente a un accesso ordinario, diretto e frontalmente percepibile verso l’esercizio. Lo spazio in cui sono entrato era sfitto da tempo. E a quanto pare col passare degli anni si è presa l'abitudine di sfruttare al massimo, durante il mercato, la piazzetta davanti a quello che ora è il negozio di tappeti. Oggi, appunto, in quello spazio opera una nuova attività. E sarebbe auspicabile rivedere gli equilibri esistenti. Sono state proposte anche soluzioni semplici come lo spostamento di un furgone. Senza esito finora. Tutti parlano di rilanciare il centro e i commerci. Per questo sarebbe importante trovare una soluzione equilibrata che consenta al mercato di convivere con le attività presenti sul viale».

«Bisognava analizzare la situazione in anticipo»
La questione è nota anche a Claudia Pagliari, presidente della Società commercianti di Bellinzona. «A noi sembra che purtroppo il commerciante in questione non abbia valutato e studiato bene la situazione prima di subentrare in quello spazio. È un luogo che conosco bene e so che può rendere. Dipende però anche cosa si vende. Se il prodotto è di nicchia, non si può dare la colpa al mercato. Così come forse andava un attimo analizzato in anticipo il contesto. Non si può pretendere di stravolgere la disposizione delle bancarelle che è così da anni. Pensate cosa capiterebbe se tutti avanzassero delle rivendicazioni simili. Il mercato serve proprio per portare clienti anche ai negozi. Quindi chi ha un negozio dovrebbe ingegnarsi e cercare di collaborare».

Come si risolverà la faccenda? Pagliari mantiene la sua linea. «Noi non ostacoliamo l'entrata dei negozi ai clienti con le bancarelle. Calcoliamo sempre che gli accessi siano lasciati liberi. È un nostro punto fermo».

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