Doppio sì per Airolo

Il Consiglio comunale approva il grande impianto fotovoltaico alpino “Airolo Alpin Solar” e il rinnovo e il potenziamento del comparto idroelettrico della Calcaccia
AIROLO - Il Consiglio comunale di Airolo ha approvato nella seduta del 20-21 aprile due importanti messaggi municipali in ambito energetico: il consenso al progetto del grande impianto fotovoltaico alpino “Airolo Alpin Solar” e il credito per la progettazione del rinnovo e potenziamento del comparto idroelettrico della Calcaccia.
«In un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche e volatilità dei mercati energetici, il rafforzamento della produzione indigena assume un’importanza strategica crescente».
I progetti entrano ora nelle prossime fasi procedurali. Per il progetto fotovoltaico alpino, già in fase avanzata di progettazione, queste comprendono in particolare l’esame delle opposizioni e il proseguimento dell’iter autorizzativo presso le autorità competenti. Per quanto riguarda il comparto idroelettrico, si procederà invece con le fasi di progettazione e con gli approfondimenti tecnici e specialistici previsti dal credito approvato.
Il Municipio prende atto «con soddisfazione del sostegno espresso dal Consiglio comunale, che conferma la volontà politica locale di proseguire nello sviluppo di una politica energetica attiva e orientata al futuro. Impianto fotovoltaico alpino “Airolo Alpin Solar”».
Il progetto, previsto in zona Pontino, promosso dall’Azienda comunale di Airolo (ACA) in collaborazione con l’Azienda Multiservizi Bellinzona (AMB), presenta una potenza installata di circa 8.6 MWp e una produzione annua stimata di oltre 13 GWh. Una quota rilevante della produzione è attesa nei mesi invernali, contribuendo in modo mirato alla sicurezza dell’approvvigionamento elettrico.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle misure federali (art. 71a LEne), che riconoscono ai grandi impianti fotovoltaici alpini un interesse nazionale e ne promuovono la realizzazione.
La realizzazione dell’impianto resta subordinata al rilascio delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti, nonché al consenso del Patriziato di Airolo, quale proprietario dei fondi. Nell’ambito della procedura sono state presentate opposizioni, attualmente in fase di esame. «Il credito approvato consentirà di avviare le fasi di studio del rinnovo della centrale Calcaccia, infrastruttura storica e centrale per l’approvvigionamento energetico comunale. Il progetto si inserisce in un percorso che procede di pari passo con il recente rinnovo della concessione, permettendo di impostare in modo lungimirante gli interventi necessari a garantire continuità, efficienza e sviluppo dell’impianto».
Gli interventi mirano ad analizzare un aumento della produzione e, soprattutto, la flessibilità operativa del sistema, permettendo una gestione più dinamica delle risorse idriche e un migliore adattamento alle esigenze del mercato energetico.
Sono inoltre previste indagini preliminari per gli accumuli di Segna e Pesciüm, finalizzate a valutarne la fattibilità tecnica, ambientale ed economica e il potenziale contributo all’ottimizzazione della produzione, in particolare nei periodi di maggiore domanda.
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