Frontalieri e tassa sulla salute: «Iniqua e lesiva»

La misura, per l'Unione dei frontalieri italiani in Svizzera (UFIS), è da abolire.
BELLINZONA/ROMA - Continua a infuriare, a cavallo tra il Ticino e l'Italia, il dibattito intorno alla tassa sulla salute. E oggi l’Unione Frontalieri Italiani in Svizzera (UFIS) esprime profonda preoccupazione per l’introduzione della tassa a carico dei frontalieri e per la decisione di demandarne l’attuazione alle Regioni, in particolare alla Lombardia.
«La misura, così come prospettata, appare priva di una chiara architettura normativa e di una definizione concreta del sistema di welfare che dovrebbe finanziare», scrive l'UFIS nel comunicato odierno. «Si tratterebbe dunque di un’imposizione fiscale significativa in assenza di trasparenza sulle finalità, sulle modalità applicative e sulle reali ricadute per i lavoratori interessati».
L'UFIS esprime inoltre seri dubbi circa la compatibilità della misura con gli accordi bilaterali vigenti tra Italia e Svizzera, nonché con i principi costituzionali, in particolare quelli sanciti dall’articolo 117 della Costituzione in materia di rispetto degli obblighi internazionali.
L’associazione, in definitiva, chiede l’abolizione della tassa sulla salute, «ritenuta una misura iniqua, priva di adeguato fondamento normativo e potenzialmente lesiva dei diritti dei lavoratori frontalieri».
L'UFIS chiede dunque al Governo italiano:
- Di chiarire la legittimità istituzionale della scelta di delegare a una singola Regione l’introduzione e la gestione di una nuova imposizione fiscale di tale portata;
- Esplicitare in modo dettagliato e trasparente il modello di welfare che si intende finanziare, indicando risorse, benefici concreti e modalità di accesso, oggi del tutto indefiniti;
- Accertare formalmente la compatibilità giuridica della misura con gli accordi internazionali tra Italia e Svizzera, evitando il rischio di contenziosi e tensioni diplomatiche;
- Verificare la piena conformità costituzionale della misura, con particolare riferimento all’articolo 117 della Costituzione;
- Sospendere immediatamente l’iniziativa in assenza di chiarimenti certi e di un quadro normativo solido e condiviso.



