Maxi-truffa milionaria, oggi alla sbarra l’uomo delle auto d’epoca

Illeciti contestati in Ticino e nel mondo. Una ventina i clienti truffati. La pena richiesta sarà superiore a cinque anni.
LUGANO - Le ipotesi di reato sono numerose: si va dalla truffa all’appropriazione indebita, dal riciclaggio di denaro all’amministrazione infedele.
I fatti: da dicembre 2014 ad agosto 2024 - Comparirà questa mattina (lunedì 13 aprile) davanti alla Corte delle Assise criminali di Lugano, presieduta da Amos Pagnamenta, un 54enne italiano residente in Engadina, arrestato ad agosto 2024. I fatti contestati dal procuratore generale Andrea Pagani e dalla procuratrice Raffaella Rigamonti abbracciano un arco temporale di quasi 10 anni (da dicembre 2014 ad agosto 2024) e toccano diverse località in Ticino e nel mondo: Lugano, Ginevra, Roma, Saint-Tropez, Nassau, Tirana, Malta e Hong Kong (per citarne solo alcune).
Imbrogli per 15 milioni di franchi - Stando a quanto riporta la RSI, il totale degli illeciti ammonterebbe a circa 15 milioni di franchi. Sarebbero una ventina i clienti raggirati. Centrale, in buona parte della storia, la società di vendita e noleggio di auto d’epoca a lui riconducibile.
Lo schema - L’uomo avrebbe gestito ingenti somme di denaro per conto di clienti, dirottandole verso interessi propri. Diversi i metodi utilizzati: tra questi, anche obbligazioni emesse dalla sua società e comprate da un fondo. E, proprio all’interno di questo fondo, l’uomo avrebbe investito il denaro dei clienti senza rispettare le regole e le cautele richieste, cioè senza agire con la dovuta attenzione e responsabilità.
Un processo indiziario - La Corte sarà composta anche dagli assessori giurati, segno che la richiesta di pena sarà superiore ai cinque anni. La difesa, affidata all’avvocato David Simoni, contesta gli addebiti e, in generale, la tesi dell'accusa.



