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LUGANESE

Porta Ovest, Savosa e Massagno ritirano le opposizioni

I due comuni hanno ricevuto "concessioni" e garanzie dal Cantone. Ma il progetto non è ancora sbloccato
DT
Fonte CdT
Porta Ovest, Savosa e Massagno ritirano le opposizioni
I due comuni hanno ricevuto "concessioni" e garanzie dal Cantone. Ma il progetto non è ancora sbloccato

SAVOSA / MASSAGNO - Si allarga lo "spiraglio" della Porta Ovest. I comuni di Massagno e Savosa, come riferisce oggi il Cdt, hanno ritirato le rispettive opposizioni, prettamente cautelative, al progetto dopo aver trattato e ottenuto dal Cantone alcune concessioni.

Tra le richieste accolte, la possibilità di introdurre il limite di 30 chilometri orari su via San Gottardo, la parziale copertura delle bretelle per consentire un collegamento migliore in futuro tra il comparto Valgersa e il Pian Povrò e il progetto di un autosilo sotterraneo (da novanta posti) per "fare pulizia" dei posti in superficie, sempre in zona Valgersa. Questo per quanto riguarda Savosa.

Massagno ha invece rivendicato la compatibilità dell’attività del centro sportivo Valgersa con i lavori del futuro cantiere e la possibilità di ridurre lo spazio verde sacrificato al minimo.

Il progetto cosiddetto "Porta Ovest", lo ricordiamo, ha in particolare l'obiettivo di riorganizzare la viabilità delle rampe autostradali dello svincolo di Lugano Nord. Il progetto (approvato nel 2024 dal Gran Consiglio, che ha dato il via libera allo stanziamento di un credito di 20,5 milioni di franchi e all'autorizzazione di una spesa di quasi 50 milioni), è attualmente contestato dall'Associazioni traffico e ambiente (ATA) e dai Cittadini per il territorio del Luganese.

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