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I turisti hanno scelto il Ticino, molto di più rispetto al 2025

Lo attesta il tasso di occupazione medio nelle strutture alberghiere per le festività pasquali
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Fonte O-Tur
I turisti hanno scelto il Ticino, molto di più rispetto al 2025
Lo attesta il tasso di occupazione medio nelle strutture alberghiere per le festività pasquali

LUGANO - A pochi giorni dalle festività pasquali del 2026, il settore alberghiero ticinese registra un livello di prenotazioni in crescita rispetto agli anni precedenti. Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio del Turismo (O-Tur) dell’Istituto di ricerche economiche (IRE) della Facoltà di scienze economiche dell'Università della Svizzera italiana, l’occupazione media prevista per il weekend di Pasqua (3-5 aprile) si attesta al 63,5%, in aumento rispetto al 40,5% del 2025 e al 47,7% del 2024 rilevati nello stesso intervallo temporale.

Numeri incoraggianti (in attesa dell'occupazione effettiva) - La Pasqua rappresenta tradizionalmente un momento chiave per il turismo ticinese, segnando l’avvio della stagione e la riapertura di molte strutture dopo la pausa invernale. L’analisi considera un campione di strutture ricettive e prende in esame il periodo che va dal lunedì precedente la Pasqua al giovedì successivo. Il dato del 2026, basato sulle prenotazioni a sei giorni dalla festività, potrebbe tuttavia subire variazioni a ridosso della data. Negli anni precedenti, l’occupazione effettiva si era fermata al 57,8% nel 2025 e al 49,3% nel 2024.

Tariffe in rialzo - Sul fronte delle tariffe, a sei giorni dalla festività si osservano variazioni giornaliere per tutte le categorie alberghiere. Le tariffe ADR medie mostrano un aumento nella giornata di sabato, seguito da un calo la domenica. L’incremento più marcato riguarda le strutture a 4 e 5 stelle, con una variazione di 58,2 punti percentuali il sabato rispetto al venerdì. I valori medi si attestano a 141 franchi per le strutture 0-2 stelle, 167 franchi per i 3 stelle e 339 franchi per i 4-5 stelle.

Come si prenota - Per quanto riguarda i canali di vendita, le prenotazioni avvengono principalmente tramite le agenzie di viaggio digitali, OTA (35,0%) e canale diretto offline (33,3%). Seguono il sito web delle strutture (21,4%) e i tour operator (9,2%), mentre risultano marginali altri canali come i global distribution system e i portali di destinazione (1,1%).

Aumento delle quote in tutte le categorie - L’analisi per categoria evidenzia un aumento delle quote di occupazione rispetto al 2025 in tutte le tipologie di strutture. Gli alberghi a 0-2 stelle registrano la crescita più significativa, passando dal 58,1% al 71,7%. Seguono le strutture a 4-5 stelle (dal 53,7% al 67,6%), mentre gli hotel a 3 stelle mostrano un incremento più contenuto, dal 52,8% al 57,6%.

Sei turisti su dieci sono svizzeri - Dal punto di vista della provenienza degli ospiti, circa il 60% delle presenze previste è di nazionalità svizzera. I turisti tedeschi rappresentano l’8,5%, quelli italiani il 3,6%, mentre il restante 27,4% proviene da altri mercati internazionali.

I dati utilizzati per l’analisi derivano dalla piattaforma HBenchmark e si basano su campioni di strutture che, per dimensione e modalità di selezione, non possono essere considerati pienamente rappresentativi dell’intero settore alberghiero ticinese, puntualizza O-Tur.

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