Addio a Casimiro Piazza, l’artista dal cuore grande: un’eredità di arte e generosità

Casimiro Piazza, artista e filantropo, si è spento lasciando un’importante eredità umana e culturale.
Casimiro Piazza, artista e filantropo, si è spento lasciando un’importante eredità umana e culturale.
LUGANO - Avrebbe compiuto 82 anni a novembre. Casimiro Piazza si è spento due giorni fa, lasciando dietro di sé non solo un’imponente produzione artistica, ma soprattutto un’eredità umana fatta di generosità e attenzione verso i più fragili.
Nel corso della sua vita ha realizzato almeno 3.000 opere tra dipinti e sculture e ha partecipato a oltre 300 mostre personali e collettive. Numeri che testimoniano un’attività instancabile, ma che non raccontano fino in fondo ciò che lo ha sempre contraddistinto: la volontà di mettere l’arte al servizio degli altri.
Il suo progetto più caro era la scuola di scultura e pittura aperta vent’anni fa a Villa Luganese. Un luogo diventato punto di riferimento per tanti allievi, in particolare persone con disabilità e studenti delle scuole speciali. Piazza avrebbe voluto lasciare proprio questa scuola in eredità al Cantone, affinché potesse continuare a sostenere chi vive situazioni di fragilità.
Era nato a Sonvico il 16 novembre 1944. Una famiglia numerosa la sua, composta da 11 figli. L’arte, per lui, è stata compagna di vita sin dall’infanzia. Pastore di pecore nella zona sotto i Denti della Vecchia, da bambino frequentava la bottega del falegname “dal Bernard” Giacomazzi nel nucleo di Sonvico, dove imparò a usare gli attrezzi del mestiere e soprattutto la lavorazione e l’incisione sul legno, scolpendo piccole stelle.
A soli undici anni realizzò il suo primo dipinto, una natura morta a pastello con un fiasco di vino e un bicchiere sul tavolo di casa. Anche nei momenti difficili, segnati da problemi cardiaci, trovò nell’arte una forza interiore, trasformando l’ansia in creatività e destinando parte dei proventi delle sue opere a persone e associazioni bisognose.
Dal 2005, con l’apertura della scuola a Villa Luganese, si è aperta quella che molti considerano la fase più intensa e significativa della sua attività: non solo artigiano e artista, ma maestro e punto di riferimento per la comunità.








