I frontalieri aumentano ancora, ma non in Ticino

Confermato il trend in diminuzione nel nostro cantone: anche nell'ultimo trimestre del 2025 si è registrato un ulteriore calo
Confermato il trend in diminuzione nel nostro cantone: anche nell'ultimo trimestre del 2025 si è registrato un ulteriore calo
NEUCHÂTEL - Cresce ancora il numero dei frontalieri, ma non in Ticino. Stando agli ultimi dati relativi al quarto trimestre del 2025 diffusi dall'Ufficio federale di statistica, alla fine di dicembre il numero dei lavoratori che ogni giorno oltrepassano la frontiera dai Paesi confinanti per prestare lavoro in Svizzera era pari a circa 411 mila persone. L'aumento complessivo è quindi stato dell'1,1% su base annua e dello 0,3% rispetto al trimestre precedente.
Più nel dettaglio, poco più della metà di tutti i frontalieri era domiciliata in Francia (58,2%), mentre il 22,2% e il 16,4% rispettivamente in Italia e in Germania. Secondo l'Ust, negli ultimi cinque anni il numero di frontalieri è aumentato da 341 000 nel 4° trimestre 2020 a 411 000 nel 4° trimestre 2025, il che corrisponde a un incremento del 20,5%.
Per quanto riguarda il Ticino, il numero di permessi G si è attestato a 78'809, segnando un calo pari all'1,0% rispetto al trimestre precedente e dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Diminuzione che si è riscontrata anche nella Svizzera orientale: i frontalieri registrati lo scorso dicembre erano 32'742, giù del'1,6% su base trimestrale e dello 0,8% su base annua.




