Morandi diventa Flamingo Club. «Saremo quello che oggi manca a Lugano»

Lo storico locale di via Trevano riapre i battenti nel fine settimana e punta a offrire un'offerta variegata per giovani adulti
LUGANO - Dici Morandi e vengono alla mente ricordi di notti senza fine all'insegna della musica e del divertimento, che riportano a decenni nei quali tutto sembrava più bello e facile. Ora, dopo anni di vicissitudini, cambi di proprietà e riaperture che sono durate più o meno a lungo, lo storico locale di via Trevano 56 a Lugano torna con un nuovo format. E, soprattutto, un nuovo nome: Flamingo Club.
I più attenti avranno notato che un locale con questa denominazione esiste già, non molto lontano dal Ticino. Infatti la struttura luganese sarà la diretta emanazione del Flamingo Club che opera dal 2024 a Porlezza. «Quello italiano è più un club estivo, un cocktail bar con giardino e campo da tennis» spiega Marcelo Bertozzo, Dj e ideatore di questa nuova avventura imprenditoriale. «D'estate abbiamo i campeggi pieni di turisti olandesi o tedeschi e facciamo tanti party, fino alle due di notte».
Quella di Lugano sarà una versione complementare del locale porlezzese, con tutte le caratteristiche del vero e proprio night club. «Non dovrete pensare al tipico locale che fa show con le bottiglie e con le donne che ballano sul banco», spiega Bertozzo. Il Flamingo sarà piuttosto una via di mezzo tra un club alternativo e uno esclusivo, dedicato a una ristretta élite di clienti. «Puntiamo a essere quello che manca in questo momento a Lugano: oggi vediamo un gap nell'offerta notturna e proprio lì andremo a inserirci».
Il locale si rivolgerà principalmente a una clientela di giovani adulti. Non è pensato per gli adolescenti, «ma non vogliamo nemmeno essere un club riservato a degli over 40, anche se l'offerta sarà talmente varia che tutti potranno trovare qualcosa di loro gusto». Le proposte sono eterogenee, già a partire dalla programmazione di questo spicchio di febbraio. La serata inaugurale, quella del 20 febbraio, sarà dedicata alle vibrazioni degli anni 2000 attraverso una varietà di stili musicali - oldschool hip hop, R&B, pop punk, emocore e molto altro - e di hit di mostri sacri quali Eminem, 50 Cent, Bob Sinclair, Christina Aguilera, Missy Elliott, Blink-182, Eiffel 65 e Gigi D'Agostino, solo per citarne alcuni.
Sabato 21 febbraio sarà Dj Gabe Vaipiano a salire in consolle nella prima serata a tema LUV, ai ritmi di afrobeat, rap, hip hop, dembow e molto altro. Il mese si chiuderà con un party queer, dedicato esplicitamente alla comunità Lgbtqia+ ticinese. A questo proposito, Flamingo Club si propone come location che può soddisfare le richieste di vari gruppi che compongono la società. «Faremo degli eventi pensati per la comunità balcanica o per quella latina. Sono tanti in Ticino che cercano un luogo che possa colmare le lacune attualmente esistenti. Ecco, la nostra idea è di colmare questo gap» ribadisce Bertozzo.
L'innovazione passa anche dai giorni di apertura. «Non saremo il club che spalanca le sue porte solo il venerdì e il sabato: abbiamo i permessi per farlo anche in settimana e, anzi, il lunedì vogliamo offrire una serata "trasgressiva" rispetto alle altre, a tema new wave o rock e dedicata più a una nicchia di pubblico». Questo avvicinerebbe Lugano alle grandi città più vicine, come Milano a sud e Zurigo a nord. «Lì si fa festa anche il lunedì, no? Bene, vogliamo farlo anche in riva al Ceresio». Bertozzo ha anni di esperienza nel settore, sia in Italia che in Ticino. «L'idea di cercare un locale notturno l'avevamo già da un po'. Avevamo pensato a Como, ma era un po' troppo lontano. Abbiamo valutato anche Locarno e Bellinzona, ma poi abbiamo puntato sul Morandi, che è un locale molto grande e, soprattutto, storico».
Insomma, il Flamingo è pronto a dispiegare le sue ali e a volare nel cielo (notturno) dell'intrattenimento luganese e della Svizzera italiana.



