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Ricerca testimoni di abusi sessuali nella chiesa: «Essenziale per capire il fenomeno»

Il Gruppo d'ascolto per le vittime di abusi in ambito religioso: «Sosteniamo l'appello del team di Zurigo».
Ti-Press
Fonte GAVA
Ricerca testimoni di abusi sessuali nella chiesa: «Essenziale per capire il fenomeno»
Il Gruppo d'ascolto per le vittime di abusi in ambito religioso: «Sosteniamo l'appello del team di Zurigo».

LUGANO / ZURIGO - Il Gruppo d’ascolto per vittime di abusi in ambito religioso (GAVA) «ha appreso con interesse e coinvolgimento della ricerca di testimoni promossa dal gruppo di lavoro del Dipartimento di storia dell’Università di Zurigo, che sta completando la raccolta di materiale per il rapporto finale sul progetto per la storia degli abusi nella Chiesa cattolica, previsto per il 2027».

Le testimonianze e i documenti sin qui acquisiti mostrano come, oltre alla pastorale, scuole, collegi e istituti con internato siano tra le realtà maggiormente coinvolte. «GAVA sostiene l’appello del team di ricerca e invita i testimoni diretti, come pure testimoni indiretti o discendenti, a farsi avanti».

Sono testimonianze «essenziali» per capire «l’ampiezza del fenomeno e le dinamiche che lo hanno generato. La prevenzione di futuri abusi, così come la denuncia di eventuali nuovi casi, richiede che la Chiesa non si sottragga e assuma piena responsabilità per quanto accaduto».

Anche GAVA c’è. «Siamo pronti ad ascoltare e sostenere con rispetto chiunque desideri rivolgersi a noi». Chi è interessato può contattare GAVa tramite un numero di telefono (091/210.22.02) e un indirizzo mail (info@ascoltogava.ch).

Progetto per la storia degli abusi sessuali nel contesto della Chiesa cattolica romana nella Svizzera italiana: ricerca di testimoni

Gli abusi sessuali nel contesto della Chiesa cattolica romana in Svizzera dalla metà del XX secolo a oggi sono oggetto di uno studio scientifico affidato al Dipartimento di Storia dell’Università di Zurigo dalla Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS), dalla KOVOS e dalla Conferenza centrale cattolica romana della Svizzera (RKZ). La ricerca coinvolge anche la Svizzera italiana e la Diocesi di Lugano. Sono già stati raccolti documenti d’archi- vio e testimonianze che evidenziano come, oltre alla pastorale, scuole, collegi e istituti con internato siano stati tra i contesti più colpiti, in particolare quelli gestiti in passato da congregazioni religiose. Il team sta completando la raccolta di materiale in vista del rapporto finale, previsto per il 2027. Chi desidera condividere testimonianze di abusi può contattare il team all’indirizzo ricerca-abusi@hist.uzh.ch o al numero 044 634 47 38. Possono contribuire al progetto anche testimoni indiretti e discendenti. Anonimato e riservatezza sono garantiti” (Comunicato del Dipartimento di storia, Università di Zurigo).

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