Locali luganesi: «In passato c'è a chi è stato imposto uno stop e chi ha chiuso»

Il bilancio di Karin Valenzano Rossi sulla sicurezza dei locali a grande concentrazione di pubblico: «La situazione è rassicurante: le verifiche sono regolari, ma potrebbero essere necessari piccoli aggiustamenti formali».
LUGANO - È un quadro rassicurante quello che emerge dalla riunione del Gruppo di lavoro sulla sicurezza degli esercizi pubblici a grande concentrazione di pubblico a Lugano.
Un incontro, quello tenutosi oggi, voluto per fare il punto sulla situazione cittadina, sicuramente alla luce delle recenti modifiche della Legge cantonale sulla protezione antincendio entrate in vigore nel 2024, ma anche alla luce dei fatti di Crans-Montana.
«Controlli regolari» - Una prima verifica che, sottolinea Karin Valenzano Rossi, Municipale e Capo Dicastero sicurezza e spazi urbani, restituisce un quadro rassicurante, frutto di una prassi di controlli più rigorosa rispetto a quanto richiesto dalla normativa cantonale, introdotta già nel 2014. «In queste settimane mi sono occupata di confrontarmi con Polizia e Pompieri, mentre il collega Filippo Lombardi ha seguito il tema con l’Edilizia privata. Oggi abbiamo riunito il Gruppo di lavoro per fare il punto della situazione e abbiamo avuto la conferma che i controlli sono stati effettuati regolarmente e che il quadro che emerge è rassicurante.»
«Da noi ogni due anni!» - Valenzano Rossi ci tiene a far notare la solerzia del Municipio sul tema della sicurezza: «Già dal 2014, a Lugano, era stato istituito un Gruppo di lavoro con l’obiettivo di garantire controlli più frequenti rispetto a quanto previsto dalla legge cantonale, che impone verifiche ogni cinque o dieci anni a seconda del tipo di locale. Noi abbiamo scelto di andare oltre questi termini, rendendo i controlli più regolari», spiega la Municipale. «Con una cadenza di circa due anni viene richiesto il certificato di collaudo al perito del fuoco e viene effettuato un sopralluogo congiunto che coinvolge Polizia, Pompieri ed Edilizia privata. In questa occasione si verifica che tutte le prescrizioni stabilite dall’ingegnere del fuoco siano rispettate, non solo dal punto di vista edilizio e strutturale, ma anche sotto il profilo organizzativo, ad esempio accertando che il personale sia adeguatamente formato per intervenire in caso di necessità.»
Aggiustamenti necessari - Ciò nonostante, qualche aggiustamento potrebbe essere d'obbligo nella regolamentazione in essere: «La legge cantonale è cambiata nel 2024 e questo ci impone di valutare se siano necessari degli adattamenti oppure se sia opportuno formalizzare meglio una prassi che, di fatto, applichiamo già da anni», prosegue Valenzano Rossi.
Quei locali più a rischio - L'attenzione è ancora più alta per una manciata di locali che, per le loro caratteristiche, sono potenzialmente più a rischio: «Esistono alcune tipologie di locali che richiedono un’attenzione particolare. È stata citata una lista di una dozzina di attività che, nel corso degli anni, è già stata aggiornata: i locali non sono più gli stessi, sono cambiate le gestioni, alcuni si sono adeguati alle nuove esigenze, altri hanno chiuso e ne sono nati di nuovi. «Parliamo soprattutto di esercizi che, per capienza o per caratteristiche strutturali – come quelli situati nei piani interrati o ai piani superiori – necessitano di una maggiore chiarezza e attenzione sugli aspetti legati alla sicurezza.»
«Situazione rassicurante» - Nulla a che vedere, sembrerebbe, con la realtà riscontrata a Crans-Montana: «Oggi possiamo dire di partire da un’ottima base: la situazione è rassicurante - assicura la Municipale -. Ora si tratta di capire se e dove siano necessari dei correttivi o ulteriori regolamentazioni, ad esempio per quanto riguarda l’uso di fontanelle pirotecniche o quei locali che, pur non essendo notturni, ospitano feste ed eventi.»
Chi sgarra chiude - Locale avvisato... «Non intendiamo stravolgere una prassi avviata nel 2014 e che, fino a prova contraria, ha dimostrato di funzionare. Nel corso degli anni, durante i controlli, quando le prescrizioni non erano rispettate alcuni locali sono stati fermati fino alla correzione delle criticità riscontrate: ci sono state sospensioni temporanee e anche chiusure. Oggi - conclude la responsabile della sicurezza cittadina - partiamo dunque da una base molto solida e dobbiamo solo capire se, dal punto di vista formale, è possibile fare ancora meglio.»



