I pendolari lombardi vogliono fare sciopero

Un mese senza pagare il biglietto. I passeggeri di Trenord hanno lanciato un'iniziativa simbolica contro i disservizi sulla rete ferroviaria oltre confine
MILANO/COMO - Un mese senza pagare biglietti né abbonamenti. È l'iniziativa - simbolica - lanciata da alcuni pendolari lombardi, esasperati per i disservizi ferroviari oltre confine. Un problema noto anche ai pendolari ticinesi, che ne subiscono spesso le conseguenze indirette.
L'agitazione è nata nei giorni scorsi, a seguito di una serie di ritardi e cancellazioni sulla linea Milano-Como. Ma è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Su Facebook - riferisce il portale Milano Today - è comparsa una pagina dal nome evocativo: «Sciopero pendolari Trenord». Secondo i promotori, a fermarsi questa volta non dovrebbero essere i treni, ma i viaggiatori.
L'idea è di una «protesta pacifica» indetta per il mese di marzo 2020. Mese durante il quale i promotori cercheranno di organizzare "vagonate" di pendolari sprovvisti - di proposito - di biglietto e abbonamento, sullo stesso convoglio. «Se alla richiesta del biglietto tutta la carrozza e successivamente tutto il treno sosterrà di non averlo, nessuna multa sarà effettuata» assicurano i promotori, invitando i pendolari a partecipare in massa.
Un'azione simbolica che vuole dare «un segnale importante a Trenord e alle istituzioni» per ottenere «un servizio degno di essere chiamato tale».



