ATTUALITÀ SETTIMANALE
30.01.2017 - 15:210

Le molteplici personalità dell'SMI a confronto

Equity & Fund Analysis BSI

 

L’inizio del 2017 e la coincidente stagione delle pubblicazioni trimestrali sta portando alla luce alcune dinamiche divergenti che hanno generato una per ora ordinata movimentazione della piazza finanziaria elvetica.

Tra le piccole capitalizzazioni, da tempo il segmento più in vista della borsa svizzera, si sono segnalate due società con vettori di segno opposto. Aryzta ha sorpreso il mercato con un profit warning di dimensioni inabituali, che sono costate al titolo una caduta infrasettimanale prossima al 40% e che hanno destabilizzato anche il colosso settoriale Nestlé, mentre in positivo, Logitech ha inanellato il terzo trimestre consecutivo di risultati stellari, che equivalgono per il mercato ad una conferma delle potenzialità del nuovo management attesa da oltre un decennio.

L’evento saliente del mercato elvetico è stato l’acquisizione della pipeline di Actelion da parte di J&J: un ottimo affare per gli azionisti e per i fondatori, che proseguono la loro attività di ricerca e sviluppo con una nuova società quotata in Svizzera chiamata NewCo, separandosi ad un prezzo interessante di una linea di prodotti legata a poche patenti, quindi accantonando un rischio operativo elevato.

L’uscita di Actelion dall’SMI, che si aggiunge a quella di Syngenta, crea delle opportunità per altre società che potrebbero entrare nel listino principale. I criteri principali per la sostituzione degli uscenti sono la capitalizzazione totale e quella liberamente negoziata, quindi anche il volume medio delle contrattazioni. I titoli con maggiori probabilità di essere scelti sono Lonza, Sika e Sonova.

Il settore farmaceutico ha inoltre proposto un’altra importante attività societaria, con Novartis che ha varato un programma di riacquisto titoli di 5 mia USD e confermato l’intenzione di separarsi da Alcon. Il titolo ha reagito positivamente soprattutto su questa comunicazione, visto che i risultati operativi in linea per il FY16 e una guidance sotto tono, anche se già scontati dal mercato, non erano di una qualità tale da risvegliare l’interesse degli investitori.

L’SMI, nel suo rally di fine anno era stato sostenuto da un robusto settore finanziario, fondato su aspettative di una risoluta inversione di tendenza nella traiettoria del tassi che stava prendendo forma negli US. Il consenso si è fatto nel frattempo più attendista, frenando l’apprezzamento del USD, che è tornato ai livelli dello scorso anno e che dunque inibisce l’apprezzamento di tutto il settore in assenza di argomenti di maggiore sostanza. La conferma è giunta da UBS che con risultati deludenti ha evidenziato la fragilità del precedente ottimismo trascinando al ribasso anche Credit Suisse e Julius Baer.

Infine una nota nuovamente negativa per la statistica delle esportazioni orologiere, una volta di più in contrazione anche se in misura minore che in precedenza. È stato sufficiente questo piccolo segnale per mantenere a galla Richemont e Swatch ma la tendenza rimane sfavorevole.

Settimana prossima toccherà a Roche indicare se il bicchiere dell’SMI è mezzo vuoto o mezzo pieno.

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Ultimo aggiornamento: 2017-11-22 08:30:32 | 91.208.130.86