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Lacerenza, addio alle sciabolate: confiscate le bottiglie della Gintoneria

Davide Lacerenza e Stefania Nobile hanno patteggiato a Milano. Per risarcimento il giudice dispone una confisca pari a 900 mila euro.
Davide lacerenza/Facebook
Fonte Corsera/Il Giorno
Lacerenza, addio alle sciabolate: confiscate le bottiglie della Gintoneria
Davide Lacerenza e Stefania Nobile hanno patteggiato a Milano. Per risarcimento il giudice dispone una confisca pari a 900 mila euro.

MILANO - Si è chiusa oggi la vicenda di cronaca e costume che, dallo scorso marzo, ha gettato fitte ombre sulle notti di quel che resta oggi della Milano da bere. Il numero uno della Gintoneria, Davide Lacerenza, e la sua ex compagna Stefania Nobile (figlia di Wanna Marchi) hanno infatti patteggiato a Milano, rispettivamente a 4 anni e 8 mesi e 3 anni di reclusione. Lo riportano i media italiani.

I due erano stati arrestati il 4 marzo nell'ambito di un'inchiesta su un presunto giro di prostituzione e droga legato al locale Gintoneria e al privé La Malmaison. Il patteggiamento prevede un risarcimento di oltre 900mila euro, che sarà ottenuto tramite la confisca di bottiglie di champagne e altri alcolici, che saranno messi all'asta. Confiscati anche soldi per decine di migliaia di euro e gli arredi dei locali.

Affidamento ai servizi sociali e lavori di pubblica utilità - A Nobile e Lacerenza erano già stati revocati i domiciliari. Ora, dopo la sentenza, Lacerenza potrà chiedere l'affidamento in prova ai servizi sociali. Per Nobile invece la pena è stata convertita in lavori di pubblica utilità, che inizierà fra quindici giorni presso la Protezione civile di Bresso, nel Milanese. La figlia di Wanna Marchi non era accusata di spaccio di cocaina, reato contestato a Lacerenza insieme a sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

«Lacerenza riparte da zero» - Il difensore di entrambi ha commentato al Corsera la sentenza, affermando che «azzera completamente le proprietà di Davide Lacerenza», che dunque «riparte da zero». Il legale ha aggiunto che la pena di Lacerenza gli consentirà di «risocializzare, ottenendo una misura alternativa alla detenzione, seguendo il percorso di recupero al Sert per l'abuso di sostanze. E lavorando. Se rispetterà le regole, la legge gli concederà (...) una seconda chance».

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