Cerca e trova immobili
STATI UNITI

È morto Frank Caprio

Aveva 88 anni ed era conosciuto come "il giudice più gentile del mondo"
IMAGO / Hutchins Photo
Fonte Ats Ans
È morto Frank Caprio
Aveva 88 anni ed era conosciuto come "il giudice più gentile del mondo"
WASHINGTON - Il giudice americano e star dei social media Frank Caprio è morto all'età di 88 anni. Lo ha annunciato la famiglia sul suo account Instagram. Aveva un cancro al pancreas.Nel corso di 40 anni di carriera a Rhode Island, prima in tribuna...

WASHINGTON - Il giudice americano e star dei social media Frank Caprio è morto all'età di 88 anni. Lo ha annunciato la famiglia sul suo account Instagram. Aveva un cancro al pancreas.

Nel corso di 40 anni di carriera a Rhode Island, prima in tribunale poi nel programma tv 'Caught in Providence', è diventato famoso per l'umorismo e la sensibilità soprattutto nei casi che coinvolgevano bambini, tanto da fargli guadagnare sui social il soprannome di "giudice più gentile del mondo".

Il suo inconfondibile stile in aula è stato immortalato in clip virali che spaziavano dall'invito ai bambini a sedersi con lui dietro il banco durante i processi, all'annuncio al giudice peluche con i suoi tratti che emetteva la sentenza. Un video su TikTok che mostrava la sua routine mattutina ha avuto oltre 5 milioni di visualizzazioni, mentre su Instagram il giudice aveva 3,4 milioni di follower.

Il figlio David ha ringraziato i fan per il loro amore e sostegno e ha esortato le persone a "diffondere un po' di gentilezza" in memoria di suo padre.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE