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Anche i ricchi... piangono

Né Lauren Sanchez né Kris Jenner sono riuscite ad accaparrarsi una borsa Hermes creata per Jane Birkin nel 1984 per oltre 8,6 milioni di euro.
IMAGO
Fonte Ats ans
Anche i ricchi... piangono
Né Lauren Sanchez né Kris Jenner sono riuscite ad accaparrarsi una borsa Hermes creata per Jane Birkin nel 1984 per oltre 8,6 milioni di euro.
NEW YORK - Sarebbe stata Lauren Sanchez una dei misteriosi clienti di Sotheby's che si sono sfidati per 13 minuti a colpi di centinaia di migliaia di dollari per impadronirsi della favolosa prima borsa Birkin creata da Hermes per Jane Birkin nel 198...

NEW YORK - Sarebbe stata Lauren Sanchez una dei misteriosi clienti di Sotheby's che si sono sfidati per 13 minuti a colpi di centinaia di migliaia di dollari per impadronirsi della favolosa prima borsa Birkin creata da Hermes per Jane Birkin nel 1984 e venduta ieri a Parigi per oltre 8,6 milioni di euro, un record di sempre per questo tipo di accessorio.

La nuova Mrs. Bezos, che a fine giugno a Venezia ha sposato il fondatore di Amazon Jeff Bezos, non avrebbe puntato abbastanza e alla fine la Birkin originaria è stata acquistata da un misterioso collezionista giapponese. In gara all'inizio della battaglia ci sarebbe stata anche Kris Jenner: la matriarca del clan Kardashian - Jenner nella sua villa californiana ha un intero armadio dedicato alle borse Hermes valutate un totale di mezzo milione di dollari.

Purtroppo per entrambe, però, è stato un terzo incomodo ad aggiudicarsi la borsa di cuoio nero in condizioni men che perfette con l'ultima puntata da sette milioni di dollari a cui si sono sommati i diritti d'asta: da immaginarsi la costernazione in casa Bezos quando la auctioneer di Sotheby's Parigi, Aurélie Vandevoorde, ha battuto il martello sul podio: "Sold".

Per Lauren, ex giornalista e pilota di elicotteri, potrebbe d'altronde esserci un premio di consolazione in vista: stando ai pettegoli del Daily Mail, Bezos avrebbe in mente di comprarle niente meno che Vogue, la rivista patinata ancora per poco diretta da Anna Wintour che sul numero digitale di giugno l'ha messa in copertina nell'abito da sposa firmato da Dolce e Gabbana a cui, secondo il gossip più accreditato, la stessa Wintour avrebbe dato l'imprimatur.

Mentre Condé Nast, di cui Vogue è uno dei gioielli della corona, sostiene che i suoi marchi editoriali non sono in vendita, recenti misure di riduzione dei costi — tra cui licenziamenti a livello internazionale e la riduzione dell'ufficio di Londra, trasferito in uno spazio WeWork — hanno destato sospetti rendendo plausibile una transazione.

"Tutti nel mondo della moda e all'interno di Vogue parlano della voce secondo cui Jeff starebbe per acquistare Condé Nast", ha confidato una fonte al Mail on Sunday, mentre un altro insider ha suggerito che la copertina con la Sanchez vestita da sposa sarebbe stato un gesto per ingraziarsi Bezos, lasciando così intendere che la famiglia Newhouse, a cui fa capo il gruppo editoriale, potrebbe essere aperta a una trattativa.

Il gruppo Condé Nast ha una valutazione di 5 miliardi di dollari: mentre fonti vicine a Bezos, che è già proprietario del Washington Post, hanno smentito che ci sia interesse in un nuovo acquisto, altre fonti sostengono che la stessa Wintour starebbe negoziando un accordo dietro le quinte.

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