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PRO JUVENTUTE
23.11.2017 - 07:000

I comuni devono fare di più per i giovani

I costi non sono troppo elevati: più o meno è l'equivalente finanziario di trenta metri di marciapiede

 

I bambini e i giovani, lo sappiamo, hanno bisogno di poter contare su un supporto educativo solido e all'altezza dei loro, sempre più complessi, bisogni.

Oggi, tanto per capirci, si usa la – davvero brutta – espressione "risorse". Sono molti coloro che di queste risorse dispongono e che le dovrebbero mettere a disposizione. Uno tra tutti: il comune. Quanto costa condurre una politica dell'infanzia e della gioventù più che dignitosa in un comune di media grandezza (sto parlando, in questo caso, di attività extrascolastiche e extrasportive)? Più o meno l'equivalente finanziario di trenta metri di marciapiede.

Come può avvenire questo nel concreto? Si tratta di mettere a disposizione qualche locale; di prestare un po' di attenzione al fatto che i bambini e i giovani non sono persone mute e che quindi, quando ci sono, si fanno sentire (così come si fanno sentire le macchine per falciare l'erba d'estate o per soffiar via le foglie nel periodo autunnale…); si tratta di sostenerli con un ventaglio di proposte educative ed un programma di attività sensati, volti allo sviluppo di profili di personalità solidi ed equilibrati, prima ancora che con dei momenti singolarmente presi che servono più ad occupare il tempo che ad altro, e via dicendo.

Si tratta davvero di poco. Qualcuno potrà anche obiettare che questi sforzi si sono già fatti, ma che la frequenza alle attività proposte (pensa te…) è troppo bassa. Bisogna provare e riprovare e cambiare paradigma poiché non è vero che i bambini e i giovani sono il nostro futuro: sono qui già ora a reclamare attenzione, interesse, capacità di relazionare con loro. Il comune, davvero, può fare moltissimo sul piano istituzionale per i bambini e i giovani. Si tratta, anche qui, di fare educazione alla cittadinanza anche in un modo coraggioso e civico, al di là (o, meglio: in un modo diverso) di quanto già oggi si fa.

Articolo di: Ilario Lodi, responsabile Pro Juventute Svizzera italiana
 

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Ultimo aggiornamento: 2018-01-21 09:34:58 | 91.208.130.86