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Viaggi & TurismoUn incontro con Leonardo da Vinci a Milano

28.02.24 - 13:00
Esclusivo il weekend dedicato al Genio in programma dal 26 al 28 aprile 2024
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La Via di Leonardo
La Via di Leonardo
Un incontro con Leonardo da Vinci a Milano

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Esclusivo il weekend dedicato al Genio in programma dal 26 al 28 aprile 2024

MILANO - È scritto l’anno 1495, mi trovo a Milano e ho l’onore di incontrare il grande Maestro: Leonardo da Vinci. L'intervista si svolge nella suggestiva cornice del Castello Sforzesco di Milano, un luogo estremamente caro al Maestro durante il suo soggiorno nella città ducale.
Costruito nel XV secolo, questa fortezza era il cuore pulsante del potere e della cultura sotto il dominio di Ludovico il Moro, signore di Milano, che fu uno dei principali mecenati di Leonardo. Immerso nella vastità delle sue mura, il castello si erge maestoso, circondato da un fossato ormai prosciugato e da un ampio parco che si estende oltre le sue fortificazioni. Le torri merlate e le corti interne creano un'atmosfera di antico splendore, dove si può quasi percepire l'eco delle conversazioni e delle risate che un tempo riempivano gli ambienti. Al suo interno, il Castello Sforzesco ospita diverse sale che hanno visto Leonardo al lavoro, tra cui la Sala delle Asse, così chiamata per le decorazioni a motivi di intrecci vegetali e rami che si dipartono da un'unica grande radice, opera attribuita al genio vinci. Questa sala, in particolare, riflette l'amore di Leonardo per la natura e il suo studio incessante dei fenomeni naturali, che emergeva sia nelle sue opere pittoriche sia nelle sue invenzioni.

Buongiorno, Maestro Leonardo, è un onore poterla intervistare oggi nel cuore della sua permanenza milanese.
«Il piacere è mio. Milano mi ha accolto e offerto l'opportunità di esplorare e sviluppare i miei interessi in vari campi».

Parliamo della sua poliedricità. Lei è conosciuto non solo come pittore, ma anche come ingegnere, scienziato, inventore... Come gestisce tutte queste passioni?
«La curiosità guida ogni mio giorno. Non vedo una grande separazione tra le arti e le scienze; per me, sono due lati della stessa moneta, entrambe espressioni della bellezza e della complessità del mondo. Ogni progetto, che sia un dipinto o uno studio di meccanica, è un'opportunità per imparare e scoprire di più su noi stessi e sull'universo».

Durante il suo soggiorno a Milano, sta ancora lavorando a una delle sue opere più importanti, "L'Ultima Cena". Cosa può dirci di questa esperienza?
«"L'Ultima Cena" è una sfida sia tecnica che emotiva. Ho voluto catturare l'essenza del momento più drammatico della cena, il tradimento. Ogni apostolo ha una reazione distinta, che ho cercato di rappresentare il più fedelmente possibile. Il lavoro sulle emozioni e sulla composizione è stato intenso, e sono soddisfatto del risultato finale, nonostante i problemi tecnici che hanno compromesso la durabilità dell'affresco».

Lei ha lavorato anche come ingegnere militare per Ludovico il Moro. Come ha conciliato il suo amore per la vita con la progettazione di strumenti di guerra?
«È una contraddizione con cui ho dovuto fare i conti. Il mio obiettivo era proteggere la città che mi aveva accolto, utilizzando il mio ingegno per sviluppare difese innovative. Tuttavia, ho sempre sperato che queste invenzioni potessero servire più come deterrente che come strumenti di distruzione effettiva. La vera battaglia che mi interessa è quella della conoscenza contro l'ignoranza».

Oltre alla pittura e all'ingegneria, lei ha dedicato tempo allo studio dell'anatomia. Qual è stata la motivazione dietro questi studi?
«L'anatomia è la base della vita, la struttura su cui tutto si costruisce. Studiandola, possiamo capire meglio il corpo umano, migliorare le nostre rappresentazioni artistiche e avanzare nella medicina. Le mie dissezioni e studi mi hanno permesso di esplorare il miracolo della vita umana, con la speranza di contribuire alla sua comprensione».

La sua curiosità sembra non avere limiti. C'è un campo che le avrebbe piaciuto esplorare maggiormente?
«Sono affascinato dal volo degli uccelli e ho dedicato molto tempo allo studio del volo umano. Se avessi avuto più risorse e tempo, avrei voluto realizzare un prototipo funzionante di una delle mie macchine volanti. Il sogno di Icaro è stato anche il mio, e credo che un giorno l'umanità sarà capace di solcare i cieli come gli uccelli».

Caro Leonardo, conosce la città di Locarno sul lago Maggiore? Si racconta che vi si trovi una sua costruzione militare chiamata Rivellino.
«Si. la conosco e mi ricordo anche della costruzione del baluardo. Luogo incantevole raggiungibile sull'acqua da Milano».

Maestro Leonardo, che messaggio vorrebbe lasciare ai futuri artisti e scienziati che si ispirano al suo lavoro?
«Siate curiosi. Osservate il mondo intorno a voi con meraviglia e non smettete mai di porvi domande. Attraverso l'osservazione e lo studio, potete scoprire segreti nascosti e creare opere che superano i confini di ciò che è noto. Ricordate che ogni grande scoperta inizia con una semplice domanda».

Grazie, Maestro Leonardo, per aver condiviso con noi e ai nostri discendenti queste importanti riflessioni sull’arte e la scienza.
Saluto il Maestro, scoprendo il mio capo, e ritorno nel mese di febbraio 2024! Un simpatico viaggio nel tempo che permette di presentarvi un viaggio studio davvero particolare.

Viaggio “A Milano sulla via del grande Genio”

Questo viaggio, che avrà luogo dal 26 al 28 aprile 2024 con partenza da Locarno, si svolge lungo la via di Leonardo. Toccherà in particolare i seguenti aspetti: testimonianze di Leonardo a Locarno, scoperta dell’”Ultima cena” di Bernardino Luini a Lugano, percorso, accompagnato da una guida, dei luoghi di Leonardo a Milano, visita esclusiva del Cenacolo di Leonardo, cena vegetariana presso il ristorante vegetariano “Joia” di Pietro Leemann, gita in bicicletta lungo la cerchia interna dei Navigli e pernottamento nel quartiere dei Navigli. Il gruppo è limitato a 12 persone! Per informazioni consultare il sito www.viaggirossetti.ch oppure contattare l’agenzia (091 600 33 44).

Testo a cura di Claudio Rossetti


Questo articolo è stato realizzato da Progetti Rossetti, non fa parte del contenuto redazionale.
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