CANTONE
10.11.2017 - 06:220

«Viaggiate con noi, vi faremo diventare protagonisti di una storia»

Ecco Playtrip, app di due giovani ticinesi che aspirano a rivoluzionare i modi del turismo e dell'editoria: le città si visitano attraverso luoghi e personaggi di un racconto

STABIO - Sulle prime, l'intenzione era solo quella di «valorizzare il territorio». E "Playtrip" un mero compito di scuola: un progetto di tesi con cui Matteo Scarpellini di Agra, 29 anni oggi, nel 2015 si diplomò alla Scuola superiore alberghiera e del turismo. Il traguardo era ancora un poco lontano; chino sul banco, lui però già confabulava con Stefano D'Albora di Mendrisio, 28. «L'idea era così entusiasmante che non ce la sentivamo di lasciarla lì. È stata dura. Però eccoci». 

Dal Ticino alla Lombardia e oltre - Ed eccola: un'app per «conoscere un luogo diventando protagonisti di una storia». Almeno tre le ambizioni che Playtrip raccoglie: occasione editoriale per gli scrittori, di viaggio per la gente, di marketing per le imprese. Ufficialmente non c'è ancora, arriverà a dicembre con una demo e in aprile con la versione iOs e Android, ma nelle intenzioni già si è allargata a Milano e la Lombardia. E piano piano, ma non troppo, dal Ticino per cui è nata aspira a raggiungere i diversi luoghi del mondo.

Non una: le ambizioni (e i target) sono tre - Là dove cioè confluiscono i sogni di chi adora scrivere, chi leggere e visitare Paesi nuovi, chi semplicemente fare business. «Abbiamo tre target: gli autori, ai quali offriamo uno spazio creativo potenzialmente senza limiti; le aziende, che potranno sfruttare Playtrip per incentivare la propria attività; la gente che scaricherà l'app, per usarla come guida turistica alternativa o di riscoperta di un territorio che crede di conoscere». 

Story-telling: tutto ruota attorno al viaggio - Il viaggio, ne è testimone il nome, resta al centro. È il resto a girargli intorno, a offrirsi come strumento e servizio. Addio manuali cartacei, però, siti internet di recensioni e consigli. L'affare è più moderno e complesso. Si può riassumere con un termine ormai venuto di moda: story-telling. Vale a dire raccontare una storia con i modi e le potenzialità del mondo moderno, dove non c'è solo la parola ma l'immagine, il video, la realtà aumentata e l'interattività di una piattaforma digitale.

Consigli di lettura geolocalizzata - Si parte da qui: un romanzo celebre, un film di successo, la biografia di un pittore o uno scienziato, un fatto storico o la novella di un autore sconosciuto, che aggira i limiti dell'editoria tradizionale e si propone al pubblico con un bel corredo audio-video. «L'utente ha una sua libreria personale, che si costruisce comprando storie viste in preview o suggerite dal sistema. L'app individua quelle più adatte a te sulla base degli interessi dimostrati e della geolocalizzazione, in modo che tu possa visitare i posti di cui si parla e che ti sono accanto».

Una bussola con la realtà aumentata - Un percorso alla riscoperta di una città o un luogo sulla base delle esperienze di un personaggio di finzione, nel quale immedesimarsi. «Ci sono anche altre categorie. Natura, food & Wine, scienza, personaggi». Playtrip diventa così una bussola in un viaggio da un punto di interesse all'altro. «E se nel frattempo l'utente condivide foto e video, se risponde  a un quiz o svolge altre azioni che gli vengono richieste, guadagna punti, con i quali acquistare nuove storie». 

Un'opportunità per scuole e aziende - Tutt'altro che secondarie, nei progetti ci sono anche le scuole, le aziende. Le une potranno svecchiare le maniere, invero superate, della gita scolastica: «Stiamo pensando di proporre Playtrip anche a loro». Aziende e associazioni avranno un'occasione differente per sponsorizzare se stesse. «Ci potranno commissionare delle trame, che noi affideremo a degli autori, con i quali accompagnare le persone lungo un percorso predefinito. Un caporedattore supervisionerà gli scritti, così da garantire qualità e appeal».

«Attenzione: non siamo una guida turistica» - Poi sia chiaro, «non siamo una guida turistica. Siamo una piattaforma editoriale, che racconta il territorio per valorizzarlo. E che da grosse opportunità a blogger, copywriter, narratori 2.0. e a chi è in cerca di uno spazio dove esprimersi. Allo scrittore verrà corrisposta una percentuale sulla base di quante volte la sua storia sarà scaricata. Se è intraprendente, potrà anche tradurla in più lingue, così da raggiungere una platea più ampia».

A dicembre c'è anche la StartCup - Al polo tecnologico di Stabio, partner di White Peaks Mobile Software, si lavora sodo per rispettare i tempi che non sono mai abbastanza larghi. Ci si prepara per l'ultima fase della StartCup Ticino, in dicembre. Si comincia a presentarsi agli investitori. «Ed è solo l'inizio», giurano Matteo e Stefano. Pensare, invece, che non è ancora cominciata. 

 

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Commenti
 
Pepperos 2 settimane fa su tio
Non esiste anche su Android
Anzalu 2 settimane fa su tio
Nell'Apple Store, non riesco a trovarla l'applicazione.
Paolo Kopa 2 settimane fa su fb
Dalbora Stefano com’è essere famosi?
Dalbora Stefano 2 settimane fa su fb
Ahahha famoso no, ma posso dirti che sono molto contento di costruire qualcosa di importante e bello!
Pepperos 2 settimane fa su tio
Ma si..... Ci penso io per il prossimo viaggio in Canada! 10 dollari GG come budget ( 6 mesi )
Manuela Pestoni Karchoud 2 settimane fa su fb
Marina Marchesoli
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Ultimo aggiornamento: 2017-11-24 15:33:08 | 91.208.130.87