Cerca e trova immobili
GUERRA IN UCRAINA

Mosca: «Trump, tutto fumo e niente arrosto»

Il vicepresidente della Duma: «In cinquanta giorni possono cambiare molte cose. Non ci resta che continuare a combattere»
Depositphotos (znm666)
Fonte ATS
Mosca: «Trump, tutto fumo e niente arrosto»
Il vicepresidente della Duma: «In cinquanta giorni possono cambiare molte cose. Non ci resta che continuare a combattere»
MOSCA -  Arriva la prima reazione da parte di Mosca alle parole di Donald Trump, che ha minacciato dazi al 100% contro la Russia se non si arriverà a un accordo sulla pace in Ucraina entro 50 giorni. «Se questo è tutto ciò che Trump intendev...

MOSCA -  Arriva la prima reazione da parte di Mosca alle parole di Donald Trump, che ha minacciato dazi al 100% contro la Russia se non si arriverà a un accordo sulla pace in Ucraina entro 50 giorni. «Se questo è tutto ciò che Trump intendeva dichiarare oggi sull'Ucraina, è tanto fumo e poco arrosto», ha detto il vice presidente della Duma Konstantin Kossacyov.

«In 50 giorni quante cose possono cambiare sul campo di battaglia e negli umori dei leader della Nato e degli Usa!», ha aggiunto Kossacyiov sul suo canale Telegram. Riferendosi poi al fatto che i Paesi europei dovranno pagare a Washington gli armamenti per l'Ucraina, ha aggiunto: «Gli europei dovranno sborsare e sborsare, il formaggio gratuito per loro era in una trappola per topi. C'è solo un beneficiario: il complesso militare-industriale degli Stati Uniti".

«A Kiev - conclude il vice presidente della Duma - non resta che continuare a combattere fino all'ultimo ucraino, dal momento che è il destino che si sono scelti».

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE