Elicottero presidenziale bersagliato dai droni: «Putin era a bordo»

Lo dichiara il comandante della forza di difesa aerea russa, Yuri Dashkin.
Lo dichiara il comandante della forza di difesa aerea russa, Yuri Dashkin.
MOSCA - L'elicottero su cui il presidente russo Vladimir Putin ha compiuto la sua visita il 20 aprile nella regione del Kursk sarebbe stato «bersaglio» di un «massiccio attacco di droni» ucraini, che è stato respinto, secondo quanto ha affermato in televisione Yuri Dashkin, comandante della forza di difesa aerea russa, citato dall'agenzia di stampa ufficiale russa Tass.
L'elicottero di Putin «è stato di fatto al centro del respingimento di un attacco su larga scala da parte di droni nemici. L'intensità dell'attacco durante il volo con il comandante in capo sul territorio della regione di Kursk è aumentata significativamente. Pertanto, abbiamo dovuto simultaneamente condurre una battaglia di difesa aerea e garantire la sicurezza del volo dell'elicottero presidenziale», ha dichiarato Dashkin in un'intervista trasmessa dal canale televisivo di stato Rossija 24.
In occasione della visita, Putin ha incontrato combattenti e volontari e ha parlato con sindaci e con Aleksandr Khinshtein, governatore della regione che lo scorso agosto fu invasa parzialmente da truppe ucraine e che Mosca afferma essere stata, grazie anche all'apporto di truppe nordcoreane, completamente «riconquistata» il 26 aprile scorso.





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