Cerca e trova immobili
ITALIA

Morire a 12 anni. Per un mal di pancia

Fatale un'occlusione intestinale. Il ragazzino è deceduto sotto i ferri in seguito a una crisi cardiaca
Morire a 12 anni. Per un mal di pancia
tipress (archivio)
Morire a 12 anni. Per un mal di pancia
Fatale un'occlusione intestinale. Il ragazzino è deceduto sotto i ferri in seguito a una crisi cardiaca
MILANO - Il suo forte mal di pancia era un'occlusione intestinale, forse di natura congenita, e solo dopo un giorno di osservazione è stato operato al riacutizzarsi dei dolori. Ma ha avuto una crisi cardiaca, mentre era sotto i ferri. È...

MILANO - Il suo forte mal di pancia era un'occlusione intestinale, forse di natura congenita, e solo dopo un giorno di osservazione è stato operato al riacutizzarsi dei dolori. Ma ha avuto una crisi cardiaca, mentre era sotto i ferri. È morto così, lunedì pomeriggio, il ragazzo di 12 anni che era entrato il giorno prima al Pronto Soccorso dell'ospedale di Vizzolo Predabissi, in provincia di Milano.

In base a una prima ricostruzione, visto subito da un pediatra e da un medico d'urgenza è stato valutato «con addome trattabile», quindi non in pericolo, e trattenuto. Durante l'operazione gli è stata asportata parte dell'intestino, ma non si è riusciti a salvargli la vita. Lo staff medico è - da quanto appreso - in stato di choc. I parenti hanno autorizzato la donazione delle cornee.

La Regione Lombardia ha immediatamente istituito una «commissione di verifica»: il presidente Attilio Fontana e l'assessore al Welfare Giulio Gallera hanno espresso «cordoglio e vicinanza» alla famiglia.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE