Gli Stati Uniti pronti a ridimensionare l'operazione in Iran

Lo ha scritto Donald Trump in un post su Truth. Il presidente degli Stati Uniti duro anche con Londra, nonostante l'apertura sulle basi: «Risposta in notevole ritardo»

Globalisti in fuga dal Medio Oriente: «Il Ticino coglierà l'opportunità?»
Un'interpellanza del gruppo UDC (primo firmatario Tiziano Galeazzi) chiede al Governo quali azioni intende intraprendere per attirare i grossi contribuenti in fuga
L'Idf emette un avviso d'evacuazione nel sud di Beirut
L'esercito israeliano ha emesso un avviso di evacuazione per i residenti dei sobborghi meridionali di Beirut. «Le Forze di Difesa Israeliane continuano a operare e a colpire con forza crescente le infrastrutture militari terroristiche di Hezbollah in tutta la periferia», ha dichiarato il portavoce in lingua araba dell'esercito israeliano, Avichay Adraee, sul suo canale Telegram ufficiale.
Gli Usa pronti a ridimensionare l'operazione in Iran
"Siamo ormai molto vicini al raggiungimento dei nostri obiettivi e valutiamo di ridimensionare i nostri ingenti sforzi militari in Medio Oriente nei confronti del regime terroristico dell'Iran", ha scritto Trump che ha poi elencato i suddetti obiettivi. "(1) Degradarne completamente le capacità missilistiche, i sistemi di lancio e tutto ciò che vi è correlato. (2) Distruggere l'industria della difesa iraniana. (3) Eliminare la loro Marina e la loro Aeronautica, inclusi i sistemi d'arma antiaerei. (4) Non consentire mai all'Iran di avvicinarsi, neppure lontanamente, al possesso di capacità nucleari e mantenere costantemente gli Stati Uniti in una posizione tale da poter reagire in modo rapido e incisivo a una simile eventualità, qualora dovesse verificarsi. (5) Proteggere, ai massimi livelli, i nostri alleati mediorientali, tra cui Israele, l'Arabia Saudita, il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein, il Kuwait e altri ancora".
dpaLondra ha autorizzato Washington a utilizzare le sua basi per proteggere lo stretto di Hormuz. Ma Donald Trump non ha celato un certo fastidio nel fatto che la risposta sia arrivata in «notevole ritardo».
Trump deluso: «La risposta di Londra? In notevole ritardo»
Donald Trump ha continuato a manifestare la propria delusione nei confronti della Gran Bretagna per il «notevole ritardo» nella sua risposta sull'Iran. «È stata una sorpresa, data l'eccellenza dei nostri rapporti. Una cosa del genere non era mai accaduta prima. Sono il nostro primo alleato a livello mondiale eppure non hanno voluto permetterci di utilizzare l'isola della quale, per qualche motivo, hanno ceduto i diritti», ha ribadito il tycoon. «Sono rimasto un po' sorpreso dall'atteggiamento del Regno Unito. Avrebbero dovuto agire molto più in fretta», ha insistito.
Teheran: «Non abbiamo eccedenze di petrolio da offrire al mercato»
L'Iran ha dichiarato di non avere eccedenze di petrolio greggio da offrire ai mercati internazionali, dopo che il segretario al Tesoro statunitense ha affermato che Washington potrebbe revocare le sanzioni sul petrolio iraniano in transito in mare. "Attualmente, l'Iran non ha praticamente più eccedenze di petrolio greggio in mare o da fornire ad altri mercati internazionali, e la dichiarazione del segretario al Tesoro statunitense ha il solo scopo di dare speranza agli acquirenti", ha scritto il portavoce del ministero del Petrolio iraniano, Saman Ghoddoosi su X. (afp)
Missili iraniani impattano nel centro di Israele
La polizia e le Forze della Difesa Israeliane (Idf) hanno annunciato di aver inviato delle squadre nei luoghi in cui sono stati segnalati impatti nel centro di Israele, dopo che l'Iran ha lanciato un missile balistico con una testata a grappolo. Lo scrive The Times of Israel, precisando che non sono stati segnalati feriti. Le immagini mostrano che l'impatto di una piccola bomba ha provocato un cratere in un parco giochi nella città centrale di Kiryat Ono. (ats)
A Tel Aviv risuonano le sirene
Le sirene d'allarme per il lancio di missili o droni dall'Iran stanno risuonando in questi minuti a Tel Aviv e nel centro d'Israele. Lo constata l'agenzia di stampa italiana ANSA sul posto. È la decima volta da questa mattina che le sirene d'allarme risuonano. Intanto, standoi all'AFP, la Turchia ha duramente criticato Israele per gli attacchi contro gli accampamenti militari nel sud della Siria, esortando la comunità internazionale a intervenire. "Consideriamo l'attacco israeliano contro le infrastrutture militari nel sud della Siria una pericolosa escalation e lo condanniamo fermamente", si legge in una dichiarazione del ministero degli Esteri, che esorta la comunità internazionale "a fermare gli attacchi israeliani". (ats)
Protezione di Hormuz, Londra autorizza l'uso delle sue basi a Washington
Il governo britannico ha dato il via libera agli Stati Uniti per l'utilizzo delle proprie basi militari al fine di lanciare attacchi contro obiettivi iraniani che minacciano lo Stretto di Hormuz. In precedenza era stato autorizzato l'uso delle basi solo per operazioni difensive volte a impedire il lancio di missili contro interessi o vite britanniche. Tuttavia, l'esecutivo del premier Keir Starmer ha deciso in una riunione odierna di ampliare il raggio delle operazioni aeree.
Dopo le sirene, Israele risponde
Diversi aerei israeliani hanno condotto raid contro obiettivi nelle regioni meridionali del Libano. Lo scrive Al Jazeera.
L'offerta di Putin: se Washington blocca la condivisione d'intelligence con Kiev, Mosca farà lo stesso con Teheran
La Russia ha proposto agli Stati Uniti un accordo in base al quale Cremlino smetterà di condividere informazioni di intelligence con l'Iran nel caso in cui Washington smetta di fornire intelligence all'Ucraina sulla Russia. Lo riporta Politico citando alcune fonti, secondo le quali l'offerta è stata presentata dall'inviato di Putin Kirill Dmitriev a Steve Witkoff e Jared Kushner. Gli Stati Uniti hanno respinto l'offerta. Dal canto suo, il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha dichiarato che la first lady statunitense, Melania Trump, gli ha chiesto di parlare con il leader russo, Vladimir Putin, della questione dei bambini ucraini in Russia.
Missili da Libano e Iran, risuonano le sirene in Israele
Sirene sono suonate in diverse aree del Paese, da nord a sud, per lanci di missili in contemporanea dal Libano e dall'Iran. Un impatto diretto ha colpito l'area del centro commerciale nella città di Dimona, nei pressi della quale si trova il "Centro di ricerca nucleare del Negev". I servizi di soccorso riportano che non si sono registrati feriti. (ats)
Guerra, shock energetico, spettro dell'inflazione: il Bund ai massimi dal 2011
Il rendimento del Bund decennale - il titolo di stato tedesco a 10 anni - è balzato ai massimi dal 2011, al 3,03%, con lo shock energetico dovuto alla guerra in Iran che fa presagire alta inflazione e di conseguenza una stretta monetaria. La caduta dei prezzi del debito è generalizzata: sono ai massimi dal luglio 2025, al 4,36%, i rendimenti del treasury decennale (l'analogo titolo americano), con gli investitori che ora danno al 50% la probabilità di un rialzo dei tassi Fed nel 2026, anziché un taglio come atteso finora. (ats)
AFPIl presidente americano Donald TrumpMigliaia di marines e tre navi da guerra Usa in viaggio verso il Medio Oriente
Il Pentagono sta inviando tre navi da guerra e migliaia di marines in Medio Oriente. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali 2'200-2'500 marines sono diretti verso il Us Central Comand, responsabile per le forze armare americane in Medio Oriente. I marines che il Pentagono sta inviando appartengono al gruppo anfibio di pronto intervento della USS Boxer e della 11esima unità di spedizione che hanno base in California. (ats ans)
Trump attacca gli alleati della Nato: «Siete una tigre di carta»
Il presidente americano, che non nasconde la sua frustrazione per la situazione nello Stretto di Hormuz, ha impugnato il suo social Truth per sferzare gli alleati del Patto atlantico: «Anche se ormai la guerra è già vinta dal punto di vista militare, non sanno fare altro che lamentarsi che il prezzo della benzina è alto, potrebbero risolvere i loro problemi con una piccola manovra militare, ma niente... ce ne ricorderemo!». Non tutti i Paesi, però, sarebbero dei codardi - sempre secondo Trump - con alcuni ben disposti ad aiutare, ma il presidente Usa non si è sbilanciato e non ha fatto nomi.

Lavoro da casa, autostrade “lente” e meno voli: misure anti-emergenza che ricordano la pandemia
L'appello dell'Agenzia Internazionale dell'energia a governi, aziende ma anche famiglie perché si riduca la domanda di carburante a fronte di una crisi senza precedenti.
AFPPassanti per la strada alla periferia di Tel Aviv osservano la caduta di missili iraniani.I missili iraniani hanno colpito Gerusalemme est
Lo afferma il Times of Israel, secondo le prime informazioni non ci sarebbero però feriti e solamente (minori) danni materiali.
La Nato evacua il suo personale dall'Iraq
Il personale della Nato sta lasciando in queste ore l'Iraq «a causa dell'instabilità nella regione». Lo hanno confermato le autorità irachene al portale Al Jazeera. Si tratterebbe «di un ritiro temporaneo, fino alla fine del conflitto in corso con l'Iran». Stando al Guardian anche la Polonia avrebbe fatto lo stesso con il suo personale diplomatico.
Il portavoce dell'esercito iraniano: «Località balneari e centri turistici nel mondo non saranno sicuri»
Promettono di dare la caccia a funzionari e comandanti statunitensi e israeliani in qualsiasi parte del mondo si trovino: è quanto ha affermato alla televisione iraniana il portavoce dell'esercito Abolfazl Shekarchi, che ha anche minacciosamente aggiunto che «neanche le località balneari e i centri turistici nel mondo saranno sicuri».
Abu Dhabi: 100 arresti, 'diffondevano false notizie su guerra'
La polizia dell'emirato di Abu Dhabi ha annunciato l'arresto di oltre 100 persone per aver filmato e diffuso "informazioni fuorvianti" sulla guerra, mentre gli stati del Golfo intensificano il controllo sulle pubblicazioni relative agli attacchi iraniani. Gli arresti riguardano "109 individui di varie nazionalità che hanno filmato luoghi e incidenti e diffuso informazioni fuorvianti sui social media durante gli eventi in corso", secondo una dichiarazione pubblicata su X. (ats ans)

Il Consiglio Federale dice stop all'export di armi verso gli Stati Uniti
A partire dal 28 febbraio, inizio del conflitto, tutti gli ordini in uscita sono stati fermati. Il motivo è il principio di neutralità.
AFPDonald Trump e l'isola di Kharg, in una veduta satellitare.Trump sta valutando la “presa” di Kharg
Occupare un’isola corallina, nel bel mezzo del Golfo Persico, per “forzare” la riapertura dello Stretto di Hormuz. Sarebbe questo, scrive il portale USA Axios, uno dei piani al vaglio dell’amministrazione Trump. Stando a una fonte interna alla Casa Bianca: «Trump vuole riaprire lo Stretto a tutti i costi; se lo riterrà necessario, prenderà l’isola di Kharg. Anche l’opzione di un’operazione di terra sulle coste non è esclusa (…) il presidente farà quello che è giusto, al di là dello scetticismo dei media».
L’isola è un asset fondamentale per l’apparato petrolifero iraniano, poiché ospita diversi impianti. È già stata bombardata la scorsa settimana, senza però che i silo venissero danneggiati. La presa di un obiettivo così importante, secondo gli analisti, potrebbe avere un forte effetto dissuasore su Teheran.
Almeno 16 navi in fiamme dopo gli attacchi Usa-Israele - Almeno 16 navi mercantili hanno preso fuoco nel porto iraniano di Bandar Lengeh, nel Golfo Persico meridionale, dopo essere state colpite durante gli attacchi statunitensi e israeliani di oggi. Lo ha dichiarato il governatore del porto Foad Moradzadeh.
Le imbarcazioni, sia private che commerciali, provenienti dai porti di Bandar Lengeh e Bandar Kong, sono state distrutte dal vasto incendio insieme a parte del porto, ha aggiunto il governatore, citato da Tasnim. (ats)
Israele ascolta Trump: «La smetteremo con gli attacchi alle strutture energetiche»
L'appello, o meglio la stoccata al vetriolo, di Donald Trump ha subito convinto gli alleati israeliani che hanno accettato di non prendere più di mira, con i loro attacchi, strutture energetiche nevralgiche. Come già era stato il caso recentemente con il maxi-sito di South Pars il cui bombardamento aveva portato a un'impennata globale nei prezzi dell'energia.
Le condoglianze di Khamenei per la morte di Khatib
«Il Ministero dell'Intelligence deve proseguire sulla sua strada, creando insicurezza per i nemici e sicurezza per i cittadini iraniani». Lo si legge in un messaggio attribuito alla Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, l'Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei, in cui ha espresso le sue condoglianze al presidente Masoud Pezeshkian «per il martirio del ministro dell'Intelligence Esmaeil Khatib».
Nel messaggio pubblicato su Mehr News, l'agenzia di stampa iraniana semi-ufficiale di proprietà statale, Khatib viene descritto come «un veterano di guerra instancabile» che «ha profuso grandi sforzi per la causa della Rivoluzione Islamica».
Dalla sua nomina Khamenei non si è mai mostrato in pubblico, né in immagine o video. Resta quindi sempre aperta la questione sul suo stato di salute. (ats)
AFPFedeli in preghiera per la fine del Ramadan, non lontano dalla moschea di al-Aqsa, a Gerusalemme. Al-Aqsa resta chiusa, anche per l'Eid al-Fitr
Era dal 1967 (per le tensioni legate alla Guerra dei sei giorni) che la moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme è rimasta chiusa per le celebrazioni della fine del Ramadan. La scelta delle autorità «per motivazioni di sicurezza» - sin dall'inizio delle ostilità con l'Iran - ha costretto i fedeli a pregare nei pressi della struttura. Diversi i momenti di tensione con le forze dell'ordine impegnate a sfollare tutti quelli che hanno provato ad avvicinarsi alle porte della moschea.
IMAGO/NurPhotoNaeini, fotografato durante una conferenza stampa delle Guardie, a gennaio 2025.Ucciso il portavoce delle Guardie della rivoluzione
Il portavoce ufficiale del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, il generale maggiore Ali Mohammad Naeini è stato ucciso. A confermarlo sono i media iraniani. Naini «è stato martirizzato nel vile e criminale attacco terroristico condotto dalla parte americano-sionista all'alba», hanno affermato le Guardie in una dichiarazione sul loro sito web Sepah News. (ats ans)
Erdogan: «Israele pagherà il prezzo delle morti che ha causato»
«Questo Israele sionista ha ucciso centinaia e migliaia di persone», ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ieri sera, durante una cerimonia per la conclusione del Ramadan, dopo la preghiera in una moschea di Rize, sulla costa del Mar Nero. «Non ho dubbi che ne pagherà il prezzo», ha aggiunto, come riferisce l'agenzia stampa turca Anadolu, sottolineando che «il Medio Oriente è incandescente in questo momento». (ats)
«Entrambi i lati hanno compiuto crimini contro l'umanità»
È quanto affermato dal segretario generale delle Nazione Unite Antonio Guterres durante un'intervista con il magazine americano Politico, sempre in riferimento agli attacchi recenti - sia di Tel Aviv, sia di Teheran - a strutture energetiche nevralgiche in Iran, Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.
Imago/XinhuaCarriarmati israeliani al confine meridionale del Libano.«Per una completa rivoluzione è necessaria un'operazione di terra»
Come di consueto, Benjamin Netanyahu non ha lesinato in combattività parlando dei recenti bombardamenti in Iran: «Li abbiamo decimati, ormai non possono più costruire missili balistici né arricchire l'uranio», alludendo anche al fatto che «per una completa rivoluzione nel Paese sarebbe necessaria un'operazione di terra», senza però entrare nel dettaglio. Ha anche confermato che gli attacchi agli impianti di raffinazione del gas sono «un'idea esclusivamente di Tel Aviv», aggiungendo che Trump era contrario. Sempre riguardo al presidente USA, Netanyahu ha voluto ribadire: «Non lo abbiamo trascinato noi nella guerra».
«Nella notte forti esplosioni in più città dell'Iran»
Nella notte sono state segnalate forti esplosioni in diverse città iraniane. Lo scrive Iran International. Secondo le prime informazioni, le esplosioni si sono verificate a Bandar Lengeh e Isfahan, mentre a Yazd le autorità hanno riferito che due siti militari alla periferia della città sono stati presi di mira nelle prime ore del mattino. Esplosioni sono state udite anche nelle contee di Bardsir e Baft, nella provincia di Kerman, e ad Arak. (ats)
Raid aerei di Israele nel sud del Libano: molti feriti.
Israele ha effettuato attacchi aerei contro città del Libano meridionale, causando numerosi feriti, secondo quanto riportato stamattina dai media statali. «Aerei da combattimento nemici israeliani hanno colpito all'alba, prendendo di mira le città di Bafliyeh e Hanine nei distretti di Tiro e Bint Jbeil», ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Nna, aggiungendo che le forze israeliane hanno colpito altre cinque città nel sud del Paese.
Kuwait, incendio in una raffineria dopo attacchi di droni
Un incendio è scoppiato oggi in una raffineria appartenente alla compagnia petrolifera nazionale del Kuwait a seguito di attacchi di droni, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale del Paese. «La raffineria di Mina Al-Ahmadi, di proprietà della Kuwait National Petroleum Company (Knpc), è stata presa di mira questa mattina presto da diversi attacchi ostili di droni che hanno provocato incendi in alcune delle sue unità», portando alla chiusura di diverse di esse.
Emirati Arabi e Kuwait al contrattacco
Gli Emirati Arabi Uniti e il Kuwait hanno dichiarato oggi, in comunicati separati, di aver risposto ad attacchi missilistici. Sempre nel Golfo, il Ministero dell'Interno del Bahrein ha riferito dell'attivazione delle sirene antiaeree, mentre il Ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha segnalato l'intercettazione di un drone nella parte orientale del Paese. (ats)
AFPLa raffineria in Kuwait, colpita dai droni e missili iraniani.



