Banca Cantonale Grigione, cresce l'utile netto nel primo semestre

L'istituto di credito ha goduto di un notevole afflusso di capitali
COIRA - Risultati in crescita nel primo semestre per la Banca Cantonale Grigione: l'utile netto è salito del 6% rispetto al periodo corrispondente del 2009, passando a 70,5 milioni di franchi. L'esercizio è stato inoltre contraddistinto da un considerevole afflusso di capitali. Lo ha fatto sapere l'istituto di credito in una nota odierna.
L'utile lordo è invece in calo del 6,1% a 104,2 milioni, così come sono scesi i proventi lordi (-2,6% a 192,9 milioni). La flessione è riconducibile sostanzialmente alle perdite di valore sugli investimenti finanziari e alla forte flessione dei risultati dall'attività di negoziazione (-35,2%).
I ricavi delle operazioni su interesse, penalizzati dal basso livello dei tassi, hanno segnato una flessione del 2% a 125,2 milioni. Progrediscono invece i proventi delle operazioni in commissione e delle prestazioni di servizi, saliti del 10,4% a 56,3 milioni di franchi. I ricavi delle negoziazioni sono invece diminuiti, la riduzione di tale attività ha comportato una calo del 42,3% a 7,9 milioni.
Nel periodo in rassegna l'afflusso di capitali è stato notevole: 962,5 milioni, mentre nel primo semestre del 2009 la banca aveva dovuto fare i conti con un deflusso di circa 188 milioni. Tale situazione è essenzialmente dovuta alle due società affiliate Privatbank Bellerive AG (PBB) e Private Client Bank (PCB). "Questo risultato avvalora la nostra strategia volta al potenziamento del Private Banking non solo a livello di casa madre ma anche attraverso le partecipazioni", ha affermato il CEO Alois Vinzens nella nota.
Per l'insieme del 2010, tenuto conto della persistente incertezza sui mercati finanziari, la Banca Cantonale Grigione prevede un utile lordo compreso tra i 210 e i 220 milioni di franchi.
Ats
Foto Keystone Arno Balzarini




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