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Chirurgia: operata al cuore col pancione, raro intervento a Rimini

Chirurgia: operata al cuore col pancione, raro intervento a Rimini
Milano, 5 giu. (Adnkronos Salute) - Rischiava l'ictus per un problema cardiaco scoperto in gravidanza, ma è stata operata col pancione e dopo due settimane ha dato alla luce la sua bimba. Protagonista del raro e delicato intervento una giovane ...

Milano, 5 giu. (Adnkronos Salute) - Rischiava l'ictus per un problema cardiaco scoperto in gravidanza, ma è stata operata col pancione e dopo due settimane ha dato alla luce la sua bimba. Protagonista del raro e delicato intervento una giovane 34enne di Rimini, salvata dai medici dell'Unità operativa di cardiologia dell'ospedale Infermi della cittadina sulla riviera adriatica. L'operazione, avvenuta nei giorni scorsi, è stata comunicata oggi dall'Ausl riminese a parto avvenuto. Martina, 2,3 chili, è nata il 3 giugno e sta bene, come la sua mamma.

Dopo essere rimasta incinta - si legge in una nota dell'azienda sanitaria - la paziente ha iniziato a soffrire di difficoltà respiratorie e affaticamenti improvvisi. Gli accertamenti diagnostici hanno rilevato una stenosi mitralica severa: un restringimento del foro di apertura di una valvola cardiaca (la valvola mitralica) che regola il flusso di sangue dai polmoni al cuore. La malattia - di natura reumatica e contratta forse dalla donna quando era ragazzina, probabilmente in seguito a tonsilliti - era peggiorata proprio a causa della gravidanza, provocando edema polmonare con un alto rischio di ictus embolico grave.

Presa in carico dal Reparto di cardiologia, e seguita anche dall'ostetricia-ginecologia degli Infermi, la paziente è stata prima trattata per tre mesi con farmaci per la prevenzione degli emboli. Quindi, alla 34esima settimana di gravidanza, è stata sottoposta a un intervento di valvuloplastica percutanea con palloncino, così da ampliare il foro di apertura della valvola mitralica per decongestionare i polmoni e favorire la circolazione del sangue.

La tecnica - ricorda l'Ausl di Rimini - prevede l'introduzione di una sonda dalla vena femorale, all'altezza dell'inguine. La sonda, in seguito fatta risalire fino al cuore, viene guidata radiologicamente per cui il feto è stato protetto dalle radiazioni attraverso coperte di piombo collocate attorno al ventre materno. Sempre con la sonda, i medici hanno poi perforato una parete cardiaca (il setto interatriale), raggiungendo la valvola mitralica. A questo punto hanno 'gonfiato' il palloncino del diametro di 28 millimetri, che ha consentito di ampliare efficacemente il foro da 7 a 18 millimetri.

L'intervento è riuscito molto bene, assicurano i medici, e la donna ha avuto un immediato beneficio con la scomparsa dell'affanno di respiro. L'efficacia di questa operazione è stabile negli anni, comunque la paziente dovrà continuare a sottoporsi a controlli clinici per seguirne l'evoluzione futura. Dopo altre due settimane di gestazione, gli esperti dell'ostetricia hanno ritenuto opportuno indurre il parto e mercoledì è nata la piccola Martina.

"Questo tipo di intervento, assai complesso - evidenzia Giancarlo Piovaccari, direttore del Dipartimento malattie cardiovascolari dell'Ausl di Rimini - è molto raro in donne che aspettano un bambino, e per esse diventa ancor più delicato. E' stato possibile effettuarlo con successo grazie alla consolidata esperienza dei cardiologi - aggiunge lo specialista - e alla stretta e proficua collaborazione con i colleghi dell'ostetricia e della radiologia".

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