Iraq: Usa, rapporto, per Bush "giudizio molto duro"
WASHINGTON - Dopo avere ricevuto alla Casa Bianca i dieci membri dell'Iraq Study Group, il presidente americano George W. Bush ha detto che il rapporto sulle possibili strategie per sbloccare la crisi irachena consegnatogli oggi contiene "un giudizio molto duro" sulla situazione nel paese mediorientale. Il presidente ha indicato che intende "agire rapidamente" per risolvere i problemi.
Il rapporto consegnato a Bush e al Congresso - di cui sono trapelate alcune parti prima della presentazione ufficiale a Washington nelle prossime ore - afferma che la situazione in Iraq è "grave e pericolosa", e per affrontarla "non c'è una formula magica". Il rapporto conclude che non ci sono risposte semplici su come gli Stati Uniti possono ridimensionare il loro coinvolgimento in Iraq, dove la violenza "sta aumentando nella sua portata e letalità".
Contrariamente a quanto trapelato nei giorni scorsi, il rapporto, intitolato "The Way Forward" ("La via da percorrere"), non suggerisce l'indicazione di un preciso calendario per il ritiro delle truppe americane dal paese bensì un mutamento di strategia politica. Il rapporto raccomanda che le truppe statunitensi, nel giro di un anno, passino da un ruolo di combattimento a uno di assistenza a quelle irachene. Consiglia anche la convocazione di una conferenza regionale sulla stabilizzazione dell'Iraq, che dovrebbe portare a colloqui diretti tra Stati Uniti, Iran e Siria.
Gli esperti della commissione, composta di cinque memebri democratici e cinque repubblicani, hanno messo inoltre in guardia l'amministrazione Bush sul fatto che qualsiasi politica estera è "condannata al fallimento" se non accompagnata da un ampio consenso internazionale.
Il rapporto del gruppo di studio bipartisan, guidato dall'ex segretario di stato James Baker e dall'ex parlamentare democratico Lee Hamilton, contiene "proposte molto interessanti" su come mettere fine alla guerra nel paese mediorientale, ha detto Bush, ed egli intende esaminarle "con grande attenzione": esse saranno "prese molto seriamente", ha dichiarato il presidente americano.
Bush ha aggiunto che probabilmente "non saremo d'accordo con tutte le proposte fatte", ma che questa è un'opportunità per "lavorare insieme" con i democratici su questo importante problema. "Questo rapporto ci dà la possibilità di trovare terreno comune per il bene del paese - ha aggiunto Bush -, ma questo richiederà un duro impegno e una strategia che sia efficace".




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