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CHIASSO

Daino clandestino forza la dogana?

Interrogazione al Governo del deputato della Lega Silvano Bergonzoli.
Foto d'archivio
Daino clandestino forza la dogana?
Interrogazione al Governo del deputato della Lega Silvano Bergonzoli.
CHIASSO - "Il daino non è un ungulato presente sul nostro territorio. E nemmeno Ë conosciuto allo stato brado nella vicina Italia. Esistono allevamenti e soprattutto gruppetti di animali tenuti in recinti per passione o sovente per beneficiarn...
CHIASSO - "Il daino non è un ungulato presente sul nostro territorio. E nemmeno Ë conosciuto allo stato brado nella vicina Italia. Esistono allevamenti e soprattutto gruppetti di animali tenuti in recinti per passione o sovente per beneficiarne della carne, che è squisita, simile a quella del cervo. Un animale di questa specie, non è stato reso noto se maschio o femmina, fuggito verosimilmente da un recinto nella zona di Como, ha preso la via della Svizzera passando la dogana di Chiasso Strada senza neppure presentare il passaporto. La cosa era nota alla Polizia di Stato italiana di cui, ben due pattuglie, lo inseguivano nel tentativo di catturarlo.

Il “clandestino”, peraltro non pericoloso, dopo avere superato i posti di blocco, si dirigeva verso il centro di Chiasso. Sembra che la Polizia svizzera non abbia saputo o voluto occuparsi del caso decidendo di fare intervenire l’Ufficio Caccia e Pesca. Così i guardacaccia, arrivati in forza sul posto, decidevano di abbatterlo. La cosa non sorprende, anche perché è ancora senza adeguata risposta l’uccisione da parte dei cecchini dell’UCP di due oche a Magliaso, in zona molto frequentata. I testimoni avevano sostenuto, e sostengono tuttora fosse stata usata la pistola d’ordinanza, mentre a Bellinzona non lo si vuole ammettere".

Questa la lunga premessa di un'interrogazione inoltrata al Governo dal deputato della Lega Silvano Bergonzoli e cofirmata da Norman Gobbi (Lega), Lorenzo Quadri (Lega), Alessandro Torriani (Lega) e Umberto Marra (UDC).

"Detto questo - prosegue Bergonzoli - e convenendo sul fatto che il daino andasse abbattuto o forse meglio catturato visto l’ambiente in cui si trovava", si chiede al Consiglio di Stato se "quanto riferito sopra corrisponde al vero?" e "con quale arma l’ungulato è stato abbattuto?"

E ancora: "La Legge sulla caccia vieta di sparare negli abitati e addirittura a una certa distanza dagli stessi. Questo è concesso ai guardacaccia anche se il fatto è avvenuto in un centro abitato e di grande traffico come Chiasso?"

Ed infine: "Non c’erano altre soluzioni meno plateali e soprattutto pericolose del probabile uso di una carabina in luogo trafficato oltre l’abbattimento? So che esistono cartucce speciali con una sostanza che addormenta sull’istante l’animale permettendone facilmente il recupero".

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