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L'OCST alza la voce in difesa degli infermieri

L'OCST alza la voce in difesa degli infermieri
BELLINZONA - Nel 2004 sono 2'253 gli allievi che hanno frequentato le formazioni offerte dalle scuole sociosanitarie cantonali. Sono in numero sempre maggiore anno per anno. Costituiscono una risorsa preziosa per le strutture sanitarie canton...
BELLINZONA - Nel 2004 sono 2'253 gli allievi che hanno frequentato leformazioni offerte dalle scuole sociosanitarie cantonali. Sono innumero sempre maggiore anno per anno. Costituiscono una risorsapreziosa per le strutture sanitarie cantonali. La Scuola superiore incure infermieristiche assicura in Ticino la formazione di infermierediplomato.

Gli infermieri diplomati della scuola cantonale rispondono in parte al fabbisogno di personale infermieristico degli istituti di cura: ospedali pubblici e privati, case per anziani, servizi di cura domiciliare e istituti per invalidi. Considerata la richiesta insoddisfatta di infermieri, gli istituti sanitari attingono al mercato del lavoro estero per l’assunzione di personale qualificato. In questo modo - formando infermieri in Ticino e assumendo personale qualificato dall’estero - viene assicurata una cura infermieristica di qualità e affidabile.

Negli ultimi anni una diminuita rotazione del personale infermieristico occupato negli istituti ha tuttavia contribuito, insieme con altri fattori, a stabilizzare il fabbisogno di infermieri diplomati. Sono perciò cresciute le preoccupazioni degli infermieri che si accingono a diplomarsi nella Scuola superiore in cure infermieristiche e il timore di non trovare un posto di lavoro si fa largo con il rischio di tradursi in realtà al termine della formazione triennale.

Secondo l’OCST, le prospettive occupazionali devono essere al più presto verificate per non rendere vani l’impegno formativo intrapreso dagli allievi infermieri e gli investimenti dell’ente pubblico messi in atto in questo importante settore.

Gli infermieri neodiplomati (a fine settembre 2005 saranno 80) devono potere esercitare professionalmente la formazione svolta sin dalla conclusione degli studi (e non certo finire nei ranghi delle già numerose persone disoccupate in questo Cantone). Ospedali, cliniche private, clinica psichiatrica cantonale, case per anziani devono assicurare una continuità tra la formazione (teorica e pratica) della scuola e l’introduzione a pieno titolo nel mondo del lavoro ticinese. Si tratta di non disattendere le aspettative degli allievi, ma anche di offrire un’opportunità lavorativa per consolidare le conoscenze acquisite in una professione dall’indubbio fascino e utilità sociale.

L’OCST invita perciò ad analizzare la situazione e le prospettive dell’occupazione nel settore infermieristico in Ticino e chiede che gli istituti di cura si impegnino ad assumere i diplomati della Scuola superiore in cure infermieristiche dando priorità all’impiego del personale formato residente.

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