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Somalia: le milizie allontanano 600 armati dalla capitale

Somalia: le milizie allontanano 600 armati dalla capitale
MOGADISCIO - I signori della guerra del diviso governo somalo hanno ritirato 600 armati da Mogadiscio per persuadere i loro incerti colleghi che la capitale è sicura a sufficienza per ospitare l'amministrazione del paese. Lo hanno reso noto ogg...

MOGADISCIO - I signori della guerra del diviso governo somalo hanno ritirato 600 armati da Mogadiscio per persuadere i loro incerti colleghi che la capitale è sicura a sufficienza per ospitare l'amministrazione del paese. Lo hanno reso noto oggi fonti ufficiali.

Una disputa su dove istallare il governo del presidente Abdullahi Yusuf ha causato contrasti di potere nella lacerata amministrazione che ha operato da uffici basati in Kenya dal momento della sua formazione alla fine di colloqui di pace tenutesi a Nairobi lo scorso anno.

La sede del governo, che ha in programma di disarmare tutte le milizie e creare un'effetiva amministrazione della Somalia per la prima volta in 14 anni è un elemento chiave per la sicurezza di tutta la regione del Corno d'Africa.

Portavoce dei tre maggiori "signori della guerra" del clan degli Hawiye, che hanno anche posti nel governo, hanno detto che 600 dei loro uomini armati e 54 "tecniche" (camionette con montati nel cassone mitragliatrici pesanti o sistemi antiaerei da usare su obiettivi a terra) sono stati spostati in due campi fuori dalla città.

La mossa non ha però effetti sulle cosiddette milizie "freelance", perlopiù uomini armati da imprese private o dalle Corti islamiche.

La Somalia è precipitata nel caos dopo il rovesciamento del regime militare di Mohammed Siad Barre, nel 1991. Da allora, guerra e carestia hanno ucciso centinaia di migliaia di esseri umani nel paese.

ATS
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