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Senza permesso due dei tre brasiliani autori dell'aggressione in centro, espulsi dal Ticino

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Senza permesso due dei tre brasiliani autori dell'aggressione in centro, espulsi dal Ticino
LUGANO - Sono tutti e tre provenienti dal Brasile e uno di loro è già noto alla giustizia. Stiamo parlando dei protagonisti dell'aggressione a scopo di rapina avvenuta a Lugano ad inizio gennaio, la quale è stata oggetto di ...

LUGANO - Sono tutti e tre provenienti dal Brasile e uno di loro è già noto alla giustizia. Stiamo parlando dei protagonisti dell'aggressione a scopo di rapina avvenuta a Lugano ad inizio gennaio, la quale è stata oggetto di un'interrogazione leghista, alla quale negli scorsi giorni il Consiglio di Stato ha dato una risposta.

Il fatto -  Dopo la mezzanotte di sabato 3 gennaio sulla Salita Chiattone, in pieno centro a Lugano, tre giovani stranieri (di cui un minorenne) hanno aggredito, a scopo di rapina, una coppia di giovani svizzeri. Grazie alle ricerche degli agenti, scattate subito dopo la denuncia delle due vittime, è stato possibile rintracciare i tre autori, che si trovavano su Via Trevano. Il terzetto è stato portato in gendarmeria, dove è scattato l'ordine di arresto.

Le caratteristiche degli aggressori - Gli aggressori, come spiega il Governo nella risposta all'atto parlamentare, sono tutti proveniente dal Brasile, nati rispettivamente nel 1987, 1983 e 1992. Lorenzo Quadri e Donatello Poggi domandavano pure con quali permessi si trovano in Ticino e da quanto tempo. "La persona nata nel 1987 - risponde il CdS - soggiorna nel nostro Paese dal 25 aprile 2002 ed  in possesso di un permesso B, la persona nata nel 1983 si trovava in Ticino senza alcun permesso, il minorenne risiedeva presso parenti facendo capo ad un visto turistico scaduto il 22 febbraio 2008".

Un nome già noto alla giustizia - "Alla persona nata nel 1987 sono stati emanati due decreti d'accusa la cui pena si è limitata ad una multa per reati contro il patrimonio, taccheggi, furti, infrazioni alla Legge sugli stupefacenti, alla Legge sugli stranieri e per esercizio illegale della prostituzione", così il Governo risponde alla domanda se si tratta di persone già note alla giustizia. Per quel che concerne invece gli altri due aggressori, spiega il CdS, "non si hanno dati in merito ad eventuali reati".

Le misure prese - In seguito ai fatti citati, il Governo spiega che per il giovane nato nel 1987, "in mancanza di una decisione penale cresciuta in giudicato", non è possibile ipotizzare per ora dei provvedimenti amministrativi. Per quel che invece concerne lo straniero nato nel 1983, il CdS spiega che egli è stato espulso dallo spazio Schengen, mentre il minorenne ha già lasciato il territorio ticinese a causa della scadenza del visto.

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