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Lezioni di Corano, Gheddafi: "Da noi donne più rispettate che in Occidente"

Le ragazze alla fine della lezione di Corano: "Non c'è stata alcun tentativo di convinzione, non ci ha detto di convertirci"
Keystone
Lezioni di Corano, Gheddafi: "Da noi donne più rispettate che in Occidente"
Le ragazze alla fine della lezione di Corano: "Non c'è stata alcun tentativo di convinzione, non ci ha detto di convertirci"
ROMA - "In Libia la donna è più rispettata che in Occidente e negli Stati Uniti". È quanto evidenziato il leader libico Muammar Gheddafi, nel corso della seconda lezione di Corano tenuta oggi a Roma a 200 ragazze. ...

ROMA - "In Libia la donna è più rispettata che in Occidente e negli Stati Uniti". È quanto evidenziato il leader libico Muammar Gheddafi, nel corso della seconda lezione di Corano tenuta oggi a Roma a 200 ragazze. Lo ha riferito una delle hostess, Elena Racoviciano, uscendo dall'accademia libica dove si è tenuto l'incontro. L'islam "è l'ultima religione: se bisogna credere in una sola fede, deve essere quella di Maometto", ha sostenuto Gheddafi.

"Non c'è stata alcun tentativo di convinzione, non ci ha detto di convertirci", ha raccontato Elena ricordando che soprattutto nella giornata di oggi, hanno partecipato all'incontro le ragazze particolarmente interessate ad ascoltare le parole di Gheddafi. "Siamo molto felici di questo incontro", ha sottolineato la ragazza precisando che nel corso della lezione non hanno mangiato ma è stato offerto loro solo qualche drink.

Ieri, nel primo incontro con oltre 500 ragazze italiane, il colonnello aveva invitato le donne a sposare uomini libici. Gheddafi aveva inoltre suggellato la conversione di tre ragazze, che si è consumata tra le foto dello stesso colonnello da un lato e dall'altro del premier Silvio Berlusconi, affisse ai lati di un tavolo dove erano disposte varie copie del Corano. Lo ha raccontato a Sky Tg24 è stata Erika, una delle hostess che ha partecipato all'incontro e che già ieri ha riferito del sogno del leader libico di una "Europa islamizzata".

Le tre ragazze, ha riferito ancora Erika, "erano felici e contente": "Hanno acconsentito a cambiare nome e chissà cos'altro...".

ATS

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